Tgcom:



Kosovo, morto Ibrahim Rugova

Da tempo malato di cancro ai polmoni

Il presidente kosovaro Ibrahim Rugova è morto all'età di 62 anni. Da tempo era sofferente per un cancro ai polmoni, malattia che aveva lui stesso annunciato. "Il Gandhi dei kosovari" ha incarnato la lotta della popolazione di etnia albanese per l'indipendenza dalla Serbia. Appresa la notizia i leader serbo-kosovari hanno lanciato un appello alla pace e alla prosecuzione del dialogo tra Belgrado e Pristina sullo status futuro della provincia.
Per anni unico leader riconosciuto degli albanesi del Kosovo, Rugova era considerato persino dai suoi avversari politici protagonista indiscusso della turbolenta storia della provincia serba a maggioranza albanese. Fra il 1990, quando autoproclamò l'indipendenza del Kosovo, fino al 1999 quando l'intervento della Nato costrinse le milizie di Milosevic ad abbandonare la provincia, Rugova era stato il fautore di una linea moderata che lo aveva spinto a creare uno Stato parallelo, non violento, ma nettamente distinto da Belgrado.

L'indipendenza
Rugova era stato l'alfiere della richiesta albanese di indipendenza dalla Serbia sin dagli inizi degli anni Novanta, quando aveva cominciato a guidare un movimento pacifista contro le politiche di Slobodan Milosevic, all'epoca presidente della Jugoslavia. I primi colloqui formali, sotto la mediazione delle Nazioni Unite, tra la delegazione del Kosovo e quella della Serbia sono previsti mercoledì a Vienna. Rugova era il leader ufficiale della popolazione di etnia albanese, ma ovviamente la sua presenza non era prevista a causa della malattia. Non è ancora chiaro se l'incontro si svolgerà come previsto. Nessun altro politico kosovaro può vantare il prestigio di Rugova. Aveva ottenuto il rispetto della comunità internazionale grazie alla natura pacifica della sua opposizione all'egemonia serba, diversamente dai kosovari albanesi attualmente nelle posizioni di vertice, ex membri dell'Esercito di liberazione del Kosovo.

Si apre ora anche il "toto-successore"
Il leader del parlamento, Nexhat Daci, dovrebbe essere nominato presidente ad interim fino alla scelta di un nuovo leader. "Il Ghandi dei Balcani", come era soprannominato l'ex presidente, è stato alla guida del più importante partito politico della provincia, la Lega democratica del Kosovo, capace di vincere due elezioni generali consecutive dall'inizio dell'amministrazione Onu. Lo scorso anno, era scampato a un tentativo di attentato quando una bomba nascosta in un cestino della spazzatura era esplosa al passaggio del suo convoglio.



Corriere della sera:

Kosovo. E' morto Ibrahim Rugova

PRISTINA - Il presidente kosovaro Ibrahim Rugova, soprannominato «Il Ghandi dei Balcani», da tempo sofferente per un cancro ai polmoni, è morto a Prisitina


Repubblica:

Kosovo, è morto Ibrahim Rugova
presidente dello Stato che non c'è

Aveva 61, da tempo malato. Guidò la resistenza non violenta
degli albanesi contro la maggioranza serba. Fu candidato al Nobel.

La morte di Rugova è arrivata a quattro giorni dall'inizio dei primi colloqui diretti a Vienna tra serbi e albanesi sullo status del Kosovo, amministrata dalle Nazioni Unite dal giugno del 1999, mediati dall'inviato dell'Onu, Martti Ahtisaari.
Candidato al Nobel per la pace nel 1996, Ibrahim Rugova è stato il leader della resistenza non violenta in Kosovo.
Nato nel 1944 da una famiglia di agricoltori nazionalisti, il padre e il nonno furono uccisi nel '45 dalle brigate della sicurezza jugoslava (Ozna). Studiò a Peja e si laureò in letteratura albanese a Pristina, per poi lavorare come insegnate, giornalista e ricercatore.

Dal '90 cominciò a strutturare una vera e propria società parallela con scuole nelle case private e ospedali in luoghi di fortuna. Una resistenza non violenta che consentì al Kosovo di rimanere fuori dal conflitto armato che insanguinava Slovenia, Croazia e Bosnia.

Nel '92 le elezioni parallele designarono Rugova come presidente dell'autoproclamata Repubblica del Kossovo. Dal '93 Rugova visitò le principali capitali europee e fu ricevuto dai governi ai quali denunciò la repressione e le violazioni dei diritti umani subite dal suo popolo; chiese un intervento della comunità internazionale e propose per il Kosovo il progetto di un'autonomia sotto protettorato internazionale.

Dal '94 Rugova andò più volte negli Usa dove fu ricevuto da Clinton e per due volte, nel '96 e nel '97, anche dal Papa. Nel settembre 1996 firmò con Slobodan Milosevic l'accordo per le scuole, sottoscritto grazie alla mediazione della Comunità di Sant' Egidio. Le elezioni parallele del 22 marzo '98, alla presenza degli osservatori internazionali, lo confermarono presidente della Repubblica.