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Berlusconi ha sempre fatto affari con la politica.
Lo confesserà lui stesso, in un raro sprazzo di sincerità: «Dovevo fare lunghe file per seguire una pratica e poi passare da un ufficio all'altro con l'assegno in bocca, perchè così si usava nella pubblica amministrazione. Così ho smesso di costruire a Milano» (Ansa, 9 maggio 2003)
San Bettino . Negli anni 80 si comincia a parlare di una legge sulle tv
Ma il 28 novembre la Camera, grazie ai franchi tiratori Dc, boccia il decreto come incostituzionale: 256 voti contro 236. Il 3 dicembre i pretori reiterano il sequestro degli impianti. Craxi li investe a male parole, poi impone un secondo decreto, ponendo la fiducia e minacciando le elezioni anticipate. Così Berlusconi la spunta, conservando il suo monopolio incostituzionale.
San Mammì. Nel '90 passa la legge Mammì
Di recente Mammì ha raccontato una visita del Cavaliere alla vigilia della legge: «Scherzava, faceva battute, cercava di accattivarsi la mia simpatia. Poi mi si inginocchiò davanti e, baciandomi la mano, mi disse: “La prego, ministro, non rovini me e le mie famiglie!».
San Tremonti. Grazie a diversi provvedimenti del creativo ministro dell'Economia, Mediaset ha risparmiato una barcata di miliardi di tasse. Il primo è la legge Tremonti-1, quella del '94 che defiscalizzava gli utili reinvestiti. La Fininvest, grazie a un' interpretazione ad hoc fornita dallo stesso ministero, fa passare per nuovi investimenti l'acquisto di film non proprio nuovi e già posseduti da società del gruppo
Santi Maccanico e Gasparri.
Grazie all'ulteriore innalzamento del tetto antitrust, Confalonieri ammette che Mediaset potrà espandersi per altri «1 o 2 miliardi di euro».
Il resto, mancia. Dinanzi a questi macroscopici guadagni procurati dal Berlusconi premier al Berlusconi affarista, gli altri provvedimenti ad hoc quasi quasi sfigurano.
C'è l'abolizione della tassa di successione anche per le eredità superiori ai 350 milioni di lire.
C'è l'accordo che consente a Mediolanum di usare la rete di sportelli delle Poste Italiane in tutta la penisola.
C'è l'accordo fra la ministra Moratti e le Poste per prenotazioni, acquisti e consegne dei libri scolastici, forniti in esclusiva da Mondolibri (Mondadori, cioè Berlusconi).
C'è il decreto che incentiva con fondi pubblici l'acquisto dei decoder, prodotti da Paolo Berlusconi.
C'è il rinvio al 2008 della riforma del Tfr, così non si disturba Mediolanum.
C'è il condono edilizio che sana gran parte delle opere abusive a Villa La Certosa: le altre sono coperte da «segreto di Stato».
Marco Travaglio




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