L'assetto della situazione diplomatica iraniana con l'Occidente, Israele ed in particolare con l'Italia sta prendendo una brutta piega. Dichiarazioni allucinanti di un pazzo pervertito (poiché a mio parere altro non è) che siede al governo dell'ex-Persia stanno suscitando preoccupazione in tutto il mondo.
Non parlo della questione ebraica, poiché già dobbiamo sopportare su questo forum i commenti dei nostalgici nazisti, ma parlo di qualcosa di più grave: l'operazione sul nucleare.
L'Iran non scherza su questo, sono decisi a riprendere a produrre energia nucleare. Siamo sinceri: quanti di voi pensano che tutto ciò occorra per fini non militari? Andiamo, non siamo nati ieri. La notizia è inoltre confermata dalla CIA, e la stessa preoccupazione di Bush e Blair invita a riflettere.
Un eventuale attacco iraniano ad Israele sarebbe come la scintilla di Sarajevo del 1914: un tortuoso gioco di alleanze scatenerebbe un'inevitabile guerra totale.
L'unica speranza è che il popolo iraniano, o almeno la middle-class si renda conto dei deliri di questo novello dittatore.
Un ultimo commento: se lo Scià fosse ancora al suo posto, ciò non sarebbe accaduto.




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