Alla scoperta di Tangentop. TIME scrisse "Gli Italiani han scoperto che una truppa di farabutti (governi di centro sinistra) ha inventato un largo sistema di bustarelle, ed hanno infinocchiato contribuenti e cittadini. Essi sono scandalizzati, si stracciano le vesti. Non si sono accorti che l' affarismo del centrosinistra é la migliore espressione della mentalità italiana di oggi (allora)".

Se invece del centrosinistra ci fosse stata la Lega o un partito italiano XY, la storia sarebbe stata la stessa. Colla mentalità che c' é in Italia oggi, sia una vecchia istituzione che una nuovissima devolution funzioneranno come in America Latina. Perché una mentalità di un Paese che non sa gestirsi colle leggi, ma senza leggi, é una mentalità cancerogena.

Il partitismo italiano, si dice.. E come potrebbe essere altrimenti, in un Paese che per decenni ha usato come criterio di selezione nel pubblico la omertà e il comparaggio ? (invece delle qualifiche ed esperienze). Che poi é la selezione al peggio......Una politica come si fa in Italia, non esiste in nessun altro Paese U.E.. Negli altri 12 Paesi della ex U.E. (non conosco la Grecia e la Spagna), la politica si fa in maniera seria. Se leggessi un giornale europeo per un mese, capiresti.

Caro amico, putroppo ti devo dire una amara verità. Per tanti motivi, fra cui la latitanza di una seria P.I. per decenni, i cittadini (cultura civica) sono stati educati non dai profs, che si limitano alla cultura romana o matematica, ma dalla società, già malata.
Nella cultura attuale, lo stato viene evitato, non costruito. Siamo l' unico Paese U.E. ove il doppio linguaggio (dire una cosa a X, un' altra a Z, fare il contrario di nascosto) é accettato. Conseguenza: non si verifica se quello che il VIP ha detto é verità, non importa.

Ecco perché noi emigrati, tornando, spesso notiamo un ' assuluta mancanza di realismo, ma anche di interesse per il proprio Paese. Si tratta forse di ...due lingue che si incespicano......, scusa l' immagine. In realtà possiamo dire "Confusione totale".

Puo' sopravvivere un Paese senza leggi, senza applicazione della costituzione, senza chiarezza, senza patto sociale ? Anche cambiando le istituzioni, ma lasciando la mentalità descritta da me in "Italia Desnuda" ?

L' esperienza che ti consiglierei, perché non pretendo che tu mi creda: vivere un anno in un Paese U.E., per vedere come il popolo é rispettato e servito, secondo le leggi, trasparenti e seguite. Il ns DNA non permette tanto......, siamo troppo lontani.

Del resto ho letto su un articolo una cosa vera: il cervello (medio) italiano é deviato: bravissimo nel fregare il prossimo (anche in Spagna, ma non al ns livello), una frana nel costruire e far funzionare una struttura associativa, figuriamoci un macrosistema come la FIAT o il Paese. Anche su questo punto ho una bella lettera, ma non ti posso dare troppo.

1. RICHIAMO STORICO (COPIA INCOLLATA)

Nelle occasioni sotto indicate due popoli hanno, per la volontà di re o premiers, corretto le deviazioni diffuse dei proprii cittadini.
- U.K. Alcuni secoli fa i vascelli inglesi erano temuti in tutti i Paesi marittimi. Gli Inglesi erano violenti e attaccabrighe. Il governo dell’epoca effettuo’ una campagna di correzione determinata e profonda, basata sulla punizione sistematica dei violenti e sulla promozione della correttezza. I risultati furono notevoli.
- U.K. Alcuni anni fa la Tatcher, con prediche frequenti, riusci a risvegliare i flemmatici Inglesi, abituati a far lavorare i colonizzati. Li tramuto’ in europei svegli e rapidi, ormai preparati a far ripartire l’economia di un Paese che non aveva più un impero.
- Regno di Danimarca e Scandinavia. Il re decise secoli fa di correggere la violenza diffusa degli scandinavi con provvedimenti fortemente punitivi. Gli scandinavi sono oggi i più corretti e i meglio educati tra gli europei !

2. COSA POTREMMO FARE

Se volessimo veramente far partire la nostra economia (e quindi aumentare le nostre efficienze), avremmo bisogno anche noi di fare le nostre correzioni, urgentissime. Naturalmente dopo una seria riflessione (all’inizio riservata ?), fatta con determinazione e chiarezza, di livello europeo. Alla quale il sottoscritto offre la sua esperienza in merito (un saggio, un forum e decine di articoli su Internet, che mostrano l’Italia vista dall’Europa), che é diversa da: Vista dall' Italia.

Son sicuro che il sistema Italia possa scegliere fra due possibilità:

- attiviamo le riflessioni necessarie per individuare le misure, fin qui trascurate, in grado di fare evolvere un sistema semibloccato in sistema positivo (sono positivi, cioé non bloccano ma supportano l’economia, i sistemi di molti Paesi della U.E.). Poi assicuriamo le leve, le alleanze e le promozioni necessarie ad applicare le misure urgenti. Cio’ implica coraggio e determinazione, abbastanza rari nella rassegnata Italia di oggi. Il trend cambierà, dopo un anno si vedrebbero i primi risultati sull’economia. Negli anni successivi gli impatti sulla competitività saranno forti e positivi; (per questa opzione, che puo' funzionare se la mia strategia sarà applicata, sono disposto a rispondere alla domande e dare qualche dettaglio)
- non osare iniziative, per cambiare tutto cio’ che é urgente cambiare. Restare cioé colla attuale rassegnazione balcanica a cio’ che non va. Il sistema Italia si allontanerà ancor più dall’Europa. Gli imprenditori vedranno aumentare le proprie difficoltà, il numero dei tonfi “tipo FIAT” rischia di aumentare. Rischiamo, in un decennio, di divenire l’Argentina della U.E. Non dimentichiamo che ho buoni motivi per affermare: il degrado continuerà, il sistema Italia si bloccherà.
Siamo sull' orlo del burrone. E non é sicuro che siamo al di quà del punto di non ritorno.....

La mia testimonianza (e quella di altri emigrati in Paesi avanzati) é necessaria per innescare una riflessione obiettiva (non politica) che ritengo urgente , la quale ci permetterebbe di capire in cosa siamo lontani dai Paesi capaci di sviluppo, cosa ci é necessario per essere competitivi. Dopo tale riflessione sarà possibile discutere un programma di europeizzazione del Paese. Una bozza di programma é già inclusa in un saggio che ho pubblicato su Internet.