I supremi giudici confermano la richiesta di risarcimento spese
per l'ex sindaco e alcuni assessori. "Soldi già restituiti"
La Cassazione dà torto a Rutelli
"Troppe spese per i consulenti"
Francesco Rutelli
ROMA - La Cassazione, a sezioni unite civili, ha confermato la richiesta di risarcimento spese mossa dalla Corte dei conti all'ex sindaco di Roma Francesco Rutelli e a una ventina fra assessori pro-tempore e funzionari comunali. L'accusa: aver conferito e rinnovato incarichi a personale esterno all'amministrazione, chiamandolo a far parte dei cosiddetti uffici di staff del sindaco, della giunta e dei singoli assessori.
Contro la decisione della Corte dei conti Rutelli e gli assessori erano ricorsi in Cassazione; ricorsi respinti, oggi, dalla Suprema corte.
La magistratura contabile aveva ravvisato profili evidenti "di colpa grave" nelle deliberazioni con cui la giunta del comune di Roma, provvedendo alla copertura degli uffici di staff, istituiti dal regolamento consiliare degli uffici e dei servizi, a supporto delle funzioni di vertice politico e amministrativo, aveva nominato "esperti estranei all'ente locale", discostandosi dai criteri "di eccezionalità, temporaneità e specificità" richiamati dal regolamento, provocando in tale modo "l'ingiusto danno corrispondente ai compensi erogati agli esperti in questione".
Danno, a giudizio della Corte dei conti, "parzialmente compensato con i vantaggi realizzati all'amministrazione capitolina per effetto dell'attività dei consulenti stessi".
Al contrario, l'ex sindaco e gli assessori hanno sostenuto, fra l'altro, che la scelta di collaboratori di fiducia "ha per forza di cose carattere discrezionale". Non solo: i ricorrenti hanno anche denunciato la violazione delle norme che delimitano la giurisdizione del giudice contabile e del giudice amministrativo.
La Cassazione ha però dichiarato non fondate queste osservazioni e, respingendo i ricorsi, ha confermato la pronuncia della Corte dei conti, dichiarandone "valida" la giurisdizione.
E dunque, la richiesta di risarcimento è valida. Ma Rutelli non dovrà versare nemmeno una lira: come fa sapere oggi il suo ufficio stampa, ha già provveduto a versare l'intera somma.
(26 gennaio 2006)




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