===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).
===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).
===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).
===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).
===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).
===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).
===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).
===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).
===FOLLINI: UN ERRORE L'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA TV
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'ex segretario dell'Udc Marco
Follini, condividendo il messaggio del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla par condicio, dalle pagine
della REPUBBLICA lancia un monito al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "La campagna elettorale non si può giocare
sull'occupazione militare degli spazi tv".
"Resto dell'idea - fa sapere Follini - che sia doverosa una
campagna elettorale più equa e sobria, meno segnata dalla
presenza dei politici in televisione".
"Condivido molto - dice l'ex vicepresidente del Consiglio -
il ragionamento del capo dello Stato. Anche perché se la
politica sta tutti giorni in tv, se si confonde la mattina con
la schiuma di barba e la sera con le torte in faccia, non ha il
tempo di confrontarsi con la gente. Questo riguarda tutti e
ovviamente anche Berlusconi".
"Chi ha responsabilità politiche - sottolinea Follini - ha
il dovere e direi perfino la convenienza della misura. Non credo
all'idea messianica della televisione. Il piccolo schermo non è
un pulpito e i telespettatori non sono devoti ossequiosi. Eppoi
questi anni hanno dimostrato che non c'é rapporto matematico tra
le presenze televisive e i voti".
Il conflitto di interessi di Berlusconi, commenta Follini,
"é una differenza che obiettivamente c'é e pesa. A maggior
ragione dobbiamo dimostrare di volare più alto degli interessi
particolari. Il tema, però, non può essere solo Berlusconi".
L'ex segretario dell'Udc definisce i Ds "irresponsabili
quando paventano il rischio di una deviazione dei nostri servizi
segreti. E quando il candidato del centrosinistra descrive il
suo avversario come un venditore di tappeti - conclude Follini -
non rende un buon servizio al confronto politico. E comunque non
c'é un'emergenza democratica, non sono in pericolo le nostre
libertà fondamentali".(ANSA).




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