===CALABRO': PAR CONDICIO DA SUBITO ANCHE NELLE TV PRIVATE

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Il presidente dell'Autorità per le

comunicazioni Corrado Calabrò potrebbe firmare mercoledì un

atto d'indirizzo per precisare i limiti che tv pubbliche e

private dovranno rispettare prima della par condicio. Lo

annuncia lo stesso Calabrò, in un'intervista al CORRIERE DELLA

SERA.

"Qualcuno - commenta Calabrò - ha pensato che in questo

periodo ci fosse assenza di regole. Adesso, dopo il richiamo di

Ciampi, con cui sono perfettamente d'accordo, è ancora più

evidente che non può essere così".

Il presidente dell'Authority afferma che mercoledì

valuterà, "alla luce del comportamento delle televisioni, se

ci sarà o meno la necessità" di emanare un atto di indirizzo.

"Saranno precisati - spiega - i comportamenti che tutte le

televisioni dovranno tenere in base a principi sempre stati

chiari, ma che in quanto principi, possono anche sfumare

nell'indeterminatezza". Questi principi, aggiunge Calabrò,

sono "obiettività, completezza dell'informazione, lealtà,

apertura alle diverse opinioni e tendenze politiche".

La legge, fa sapere Calabrò, dice che questi principi vanno

rispettati anche prima che scatti la par condicio. "Il periodo

precedente la campagna elettorale - sottolinea il presidente

dell'Authority - è ancora più delicato, perché l'apparizione del

politico nei programmi non espressamente dedicati alla

propaganda, come quelli di informazione e intrattenimento, può

essere ancora più suggestiva".

Sul caso di Isoradio, annuncia Calabrò, "valuteremo se

esistono presupposti per un'eventuale sanzione". In questi

casi, aggiunge, si rischia "una multa da 10 mila a 258 mila

euro. Mentre per la Rai, che è servizio pubblico, si arriva fino

al 3% del fatturato. Tutte le volte - dice - che riscontreremo

una violazione dei principi d'imparzialità scatteranno le

sanzioni". Per Calabrò le sanzioni "per i privati sono troppo

lievi. Nel complesso - conclude - il sistema sanzionatorio è

insoddisfacente". (ANSA).