dahttp://www.centomovimenti.com/2006/gennaio/27_ricca.htm
Occorre tenere gli occhi aperti, suggeriva Antonio Padellaro nel suo ultimo editoriale. Si riferiva ai colpi di coda di un gruppo di potere "capace di tutto". Oltre ai già consumati "brogli mediatici" - l'espressione è di Beppe Giulietti, che i diessini vogliono ora gentilmente trombare - e alle schifezze legislative dell'ultimo scorcio di legislatura, prolungato per gentile concessione del presidente Ciampi, può esserci qualcosa di più. Nelle nostre riunioni di sovversivi girotondini, da anni ne discutiamo. Potrebbe darsi che la disperazione elettorale induca in tentazione personaggi che hanno ampiamente dimostrato di non avere rispetto di alcuna regola. A cosa mi riferisco? Al rischio di brogli elettorali, per esempio.
E' provato che pressoché tutte le azioni proditorie rinfacciate agli oppositori, la banda Berlusconi le aveva già fatte o le stava per fare, dall'occupazione della tv all'uso politico della giustizia. E più volte - nel gentile silenzio del presidente della Repubblica - il Buffone ha accusato la sinistra di brogli elettorali.
Che ci stia pensando? Siamo sicuri che il voto si svolgerà con piena garanzia di trasparenza e regolarità? Sarò un malpensante, ma non ho questa certezza.
Come non sono sicuro che l'occupazione della tv si fermerà con l'entrata in vigore della par condicio. Tanto per essere chiari, mi aspetto qualche bella polpetta avvelenata. Per esempio, la notizia di un bell'attentato all'augusta figura del presidente del Consiglio, ovviamente attribuito a qualche estremista di sinistra con adeguato strombazzamento mediatico. Ma per contemplare tutte le possibilità di inquinamento, occorrerebbe una fantasia criminale di cui purtroppo non sono dotato.
Quel che so è che l'ex piduista ha bisogno di azzerare ogni residuo dibattito politico, per concentrare l'attenzione su qualche ben orchestrata suggestione. Ha bisogno di confondere, di radicalizzare, di cavalcare ondate emotive irrazionali per serrare i ranghi e convincere gli indecisi. E dispone di tutti i mezzi per farlo: uomini meccanici a volontà, ricchezza, mezzi di propaganda capillari.
Saprebbe la gentile opposizione reagire con fermezza e tempestività di fronte a qualche fatto grave? Anche di questo non sono così convinto. Ecco perché spetta alla parte viva di opinione pubblica moltiplicare la propria capacità di attenzione e reazione.
Il caso Aznar non è lontano: i socialisti spagnoli seppero reagire, si autoconvocarono in piazza, disvelando le menzogne con un clamoroso effetto boomerang per il governo uscente. Sapremmo fare altrettanto? Spero vivamente che non ce ne sia bisogno.
Ma ricordiamocelo, in casi estremi l'unica strada è la mobilitazione spontanea, le telefonate, gli sms, le catene di email. E la piazza. Gentile, ma inflessibile.
Delegare sarebbe un errore imperdonabile. Teniamo gli occhi ben aperti, davvero




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