
Originariamente Scritto da
Fenris
Cosa ne pensate? Per quanto mi riguarda, è l'ennesimo segnale del fallimento di uno stato che non esiste. Incapace di proteggere ed educare il cittadino, o gli affida in prima persona la protezione che dovrebbe essere lo stato stesso a garantirgli ("spara a chi ti entra in casa, anche se è tuo cugino che ha dimenticato le chiavi ed entra dalla finestra"), o lo punisce per atteggiamenti derivanti dalla mancata educazione che lo stato stesso dovrebbe dare (la droga deve essere al di fuori dei pensieri del cittadino di uno stato sano).
Questo stato non ha nulla da insegnare, ed in tale condizione, permettersi di reprimere fenomeni che esso stesso causa è l'apoteosi dell'ipocrisia. La repressione è giusta quando è susseguente ad un'educazione fornita in modo capillare, ma tuttavia in alcuni casi non recepita per limiti congeniti da pochi elementi dissociati, sui quali essa a ragione viene applicata come extrema ratio.
Non si può invece pensare che la repressione possa essere la panacea per i mali causati da uno stato assente, incapace di inculcare valori e che crede di poter sostituire tale dovere con la repressione dei disvalori. Quando si arriva a quest'ultima fase, il fallimento non è neanche più in atto, è già compiuto.