Redistribuire o non redistribuire questo è il problema
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Originariamente Scritto da Rulle
Ma se tutte le risorse ve le tenete voi su e non si redisitribuiscono come fanno a non crearsi fenomeni come l'immigrazione, la sovrappopolazione e l'inquinamento? Con buona pace della piccola Svizzera Veneta...
Purtroppo fenomeni come l’immigrazione, il sovrappopolamento e l’inquinamento ce li abbiamo adesso e non abbiamo le risorse per farvi fronte, addirittura i servizi sociali che fino a qualche tempo fa tamponavano le situazioni disperate adesso non riescono più a farvi fronte, col risultato che la fascia di gente che ne resta fuori è sempre più alta.
La re-distribuzione del reddito è un problema complesso, mi domando: è giusto re-distribuirlo solo in italia quando fuori si muore di fame? Se di re-distribuzione si tratta perché si fa solo a livelli italiano e non a livello più ampio? Se re-distribuiamo il reddito di un popolo, perché non lo facciamo anche per i singoli? E poi... la redistribuzione risolve o peggiora i problemi?
Per capire basta ridurre il problema in piccolo, facciamo l’esempio del padre che ha due figli uno che si alza presto al mattino per andare a lavorare e arriva a casa alla sera stanco, ma con un buon stipendio, l’altro, invece, dorme fino a mezzogiorno, poi va a poltrire al bar con gli amici e non combina niente, allora il padre per risolvere questa situazione prende mezzo stipendio di quello che lavora e lo da a quello che non fa niente, così, pensa, anche quello avrà la possibilità di cambiare la propria vita. Secondo te con questa soluzione quello che non lavora cambierà la propria situazione e si metterà a lavorare o sperpererà i soldi al bar con gli amici? E’ ovvio che si realizzerà la seconda situazione, col pericolo che anche quello che lavora stanco di mantenere il fratello decida di smettere di lavorare.
Altro esempio: il canton Ticino, è sempre stato la parte povera (se così si può dire) della Svizzera, per questo ha sempre goduto dei contributi degli altri cantoni, dopo un bel po’, visto che la situazione non cambiava, gli altri cantoni hanno smesso di elargire contributi, ma, appena cessati i contributi il Ticino si è risollevato economicamente.
Ultimo esempio: per risolvere i problemi occupazionali della Calabria non servono 20.000 o 40.000 forestali, ma basterebbe prendere una ventina di chilometri di riviera veneta o romagnola e portarli là e il gioco sarebbe già fatto. Basterebbe qualche incentivo agli albergatori che volessero investire lì, basterebbe che la ‘ndrangheta lo permettesse ed ecco il problema risolto, senza alcuna redistribuzione di reddito, che, al contrario, ammazza l’iniziativa.
Questo è il nostro pensiero…..:D
E' giunto il tempo di cambiare sistema
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Originariamente Scritto da Rulle
Per redistribuzione non intendo ovviamente l'assistenzialismo che è una cosa diversa e di solito se ne avvantaggia chi i soldi ce l'ha già.
Intendevo invece redistribuzione a livello di investimenti: se io finanzio un'impresa come faceva la Cassa del Mezzogiorno, questa non sarà mai stimolata a svilupparsi e sarà una specie di parassita economico. Se io invece a questa impresa gli creo le condizioni per camminare con le sue gambe, allora il discorso è diverso. Con le adeguate infrastrutture, un sistema scolastico efficiente, lotta senza quartiere all'estorsione, anche il Sud potrebbe rilanciarsi.
Sui forestali hai perfettamente ragione ma credo che il problema stia a monte e cioè su come si decide di voler combattere la disoccupazione. Non si può pensare di farlo aumentando a dismisura la spesa pubblica, specie se la categoria in questione è una delle più clientilizzate e nullafacenti d'Italia.
Be visto che siamo d'accordo sui metodi.... e visto che più di 50 anni di questo sistema non ha risolto la questione.....
non è il caso di provare altre strade? :D
Anche perché così finalmente si responsabilizza la classe politica...