CAGLIARI - Meglio cassintegrato che disoccupato, meglio un sussidio che niente. Silvio Berlusconi la pensa così, e lo rende noto proprio durante un incontro che il presidente del Consiglio ha avuto a Cagliari con una delegazione dei sindacati sardi e dei lavoratori delle aziende in cristi del nuorese e del Sulcis Iglesiente. "Lei è fortunato", ha detto Berlusconi a Sisinnio Puddu, cassintegrato della Montefibre di Ottana, durante una discussione tra il premier e il segretario generale della Cgil sarda Giampaolo Diana. Ma sull'episodio vi sono due versioni, leggermente contrastanti.
Secondo Diana, Berlusconi si sarebbe rivolto in quel modo al lavoratore che si era alzato per manifestare il proprio disagio nel momento in cui il presidente del Consiglio sembrava sul punto di interrompere il confronto. Secondo, invece, lo stesso Puddu, la frase sarebbe arrivata nel momento in cui si stava manifestando una marcata divergenza di opinioni tra Berlusconi e il segretario della Cgil sulla vertenza della Montefibre.
Il presidente del Consiglio ha poi spiegato il senso della sua battuta, sottolineando che si riferiva al fatto i cassintegrati possono comunque contare su un introito economico, a differenza di chi il lavoro non lo ha per niente. Puddu, che con i sindacati ha chiesto a Berlusconi un impegno per il riconoscimento della mobilità lunga ai dipendenti della Montefibre, ha replicato al premier spiegando che, se anche la cassa integrazione dovessere essere rinnovata, lui e i suoi colleghi avrebbero comunque percepito il 30 per cento di risorse in meno. "Berlusconi - ha riferito Puddu - ha capito e ha assicurato che si impegnerà a trovare un percorso per risolvere il problema".
A ribadire ulteriormente il senso di quanto affermato dal premier, giunge poco dopo una nota ufficiale di Palazzo Chigi: "Tra non avere nulla e ottenere una
forma anche minima di garanzia salariale attraverso la cassa integrazione, è senz'altro preferibile la seconda ipotesi. Non è corretto quindi riportare frasi al di fuori del contesto nel quale sono state pronunciate - continua la nota - all'interno di una discussione che si è chiusa con la disponibilità da parte del presidente del Consiglio ad accogliere una memoria dettagliata delle parti sindacali".
UN'ALTRA PERLA DEL NOSTRO PDC




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