Risalgono al biennio 1916-18 quando era caporale nei reparti tedeschi

All'asta i dipinti del giovane Hitler

Ritrovati in Belgio ventuno quadri del dittatore nazista. Secondo gli esperti valgono circa 150.000 euro


Apparentemente sono quadri che rappresentano paesaggi semplici e innocenti, ma portano la firma dell'uomo che nel secolo scorso sconvolse l'Europa: Adolph Hitler. Questi dipinti che fino ad oggi erano sconosciuti fanno parte di una collezione di opere prodotte dall'allora caporale Hitler tra il 1916 e il 1918 mentre combatteva la prima guerra mondiale nei reparti tedeschi.

RITROVATI IN BELGIO - La collezione è stata scoperta dopo che per 70 anni è stata nascosta in una valigia in un casa belga, probabilmente il luogo dove il futuro dittatore dimorò durante il periodo della prima guerra mondiale. I 21 dipinti e bozzetti saranno messi all'asta a marzo nella cittadina inglese di Jefferys e gli esperti dicono che frutterà più di 150.000 euro. Il proprietario delle opere, un uomo belga che non è stato identificato, ha già venduto un quadro del leader nazista nello scorso novembre ricavando più di 8.000 euro.
ALL'ASTA - I quadri sono molto simili ai pochi altri dipinti di Hitler che si conoscono: sono per lo più paesaggi scarni e malinconici, dove si intravedono chiese e case. Molti di essi sono firmati dall'artista e gli esperti hanno confermato l'autenticità delle opere. Ian Morris, il manager della futura asta dice: «Questi paesaggi raffigurano i luoghi dove Hitler visse durante la prima guerra mondiale. Egli non era un grande artista, ma l'interesse che suscita la sua personalità vale molto di più dei quadri».

DOPO 6 ANNI - Il manager afferma che dal quadro più piccolo, grande quanto una cartolina si ricaveranno 3000 euro, mentre il più grande, che è otto metri per dieci, dovrebbe raggiungere i 7000 euro. Inoltre il manager assicura che l'iniziativa sarà un successo perché negli ultimi sessanta anni quasi mai i dipinti del dittatore sono stati venduti all'asta in quanto molte major non vogliono «fare denaro» con le opere del capo del nazismo.

Francesco Tortora
29 gennaio 2006