Una macchina antisemita che parlava italiano Di Brunello Mantelli Tra il 43 il 45 lapparato di polizia della RSI svolse un ruolo decisivo nella deportazione verso i campi di sterminio tedeschi Tra 18 settembre 1943 e il 25 aprile 1945 circa 40.000 esseri umani sono deportati dall Italia nei campi di sterminio nazisti. a il 10% sopravvive. Nel Terzo Reich al sistema dei Konzentrationslager (KL) avviatosi nel 1933 a Dachau per eliminare gli oppositori si aggiunge nel 1941 il sistema dei Vernichtungslager (VL), creati per sterminare gli ebrei e gli zingari. Anche per lItalia vanno distinti i circa 10.000 deportati ebrei (in gran parte mandati nel VL di Auschwitz; ne tornano meno di 450), e gli altri 30.000 resistenti e antifascisti finiti nei KL di Dachau, Mauthausen, Buchenwald, Ravensbruck, Flossenburg. DallItalia partono 123 trasporti diretti verso la rete concentrazionaria nazista. Tra essi, 44 (il 36%) deportano ebrei. Chi li arresta? Certezze ci sono solo per 4.699 ebrei : il 53% è catturato da forze tedesche, il 40%da unità italiane, il restante 7% da italiani e tedeschi assieme. Unimmagine impressionante dellapporto della RSI allo sterminio. Ben 70 convogli (il 57%) partono da Trieste, dove ha sede un Lager, la Risiera di San Sabba, che unisce le caratteristiche di campo di transito, KL e VL; 13 da Bolzano, dove da agosto 1944 ha sede un campo di transito per ebrei èpolitici; 7 da Fossoli di Carpi (Modena), che da dicembre 1943 a marzo 1944 è Lager per ebrei sotto la giurisdizione della RSI, poi fino a luglio 1944 sotto controllo tedesco; 6 da Verona, 5 da Milano, 3 da Roma e Torino, gli altri da Firenze (2), Gorizia (2), Bergamo, Borgo San Dalmazzo, Cairo Montenotte, Genova, Mantova, Merano, Monfalcone, Novi Ligure, Peschiera del Garda, Pola, Atene (deporta gli ebrei di Rodi e del Dodecaneso), Sulmona. I primi trasporti diretti oltre Brennero sono il risultato di retate a carattere locale attuate da unità tedesche; la prima razzia pianificata su ordine di Berlino colpisce gli ebrei di Roma nei giorni 16 e 17 ottobre 1943. 1.023 furono i deportati ad Auschwitz, solo 17 i sopravvissuti. Guida lazione il capitano SS Theodor Dannecker, a capo di una decina di quadri SS. Egli nulla sa di Roma e dellItalia, ma si serve della schedatura degli ebrei attuata dal 1938 dallItalia monarchico-fascista e della collaborazione di una squadra di agenti diretti dal commissario Gennaro Cappa della questura romana, che gli prepara un indirizzario completo. In seguito Dannecker organizza retate a Firenze, Siena, Bologna, Montecatini Terme, Torino, Milano, Genova e lungo la Riviera ligure, appoggiandosi alla polizia italiana, che arresta le vittime designate. I1 14 novembre 1943 il congresso di Verona del Partito fascista repubblicano dichiara che gli ebrei appartengono a nazionalità nemica. Il 30 successivo il ministero degli Interni Buffarini Guidi dispone che gli ebrei siano concentrati ... .1 in campi di concentramento provinciali in attesa di essere riuniti in campi di concentramento speciali appositamente attrezzati. Lapparato di polizia della RSI è trasformato in una macchina antisemita finalizzata allo sterminio. Vengono realizzati 23 campi: Aosta, Asti, Calvari di Chiavani, Borgo San Dalmazzo, Ferrara, Bagno a Ripoli, Forlì, Roccatederighi, Bagni a Lucca, CMtella Val di Chiana, Urbisaglia, Mantova, Vò Vecchio, Scipione di Salsomaggiore, Monticelli Terme, Perugia, Reggio Emilia, Sondrio, Teramo, Vercelli, Verona, Piani di Tonezza, Servigliano Marche. Il 5 novembre è aperto il campo di concentramento speciale di Fossoli. Intanto le questure danno il via a retate ai danni degli ebrei scampati a Dannecker. 1945 Arresti in massa si hanno a Venezia, Asti, Reggio Emilia, Firenze, Parma, Bergamo, Forlì, Livorno, Lucca, Milano, Pistoia. Tutti saranno deportati ad Auschwitz. In sintesi, in tutta lItalia occupata dalla Wehrmacht il contributo degli apparati fascisti repubblicani alla deportazione di ebrei e antifascisti nei campi di sterminio nazisti fu essenziale e decisivo. Tra ciò che i ragazzi di Salò difendevano cerano pure le camere a gas e i forni crematori di Auschwitz, Mauthausen Dachau e Ravensbrùck.


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