Saddam, battibecco col giudice



BAGDAD - L'ex presidente iracheno Saddam Husein ha lasciato l'aula del tribunale dove si era appena aperta un'udienza del processo a suo carico dopo un serrato battibecco con il nuovo giudice, il curdo Rauf Rashid Abdel Rahman. Ecco alcuni estratti della conversazione che si è sviluppato dopo che il fratellastro di Saddam, Barzan al Takriti, era stato espulso dall'aula.

Saddam - Questo è un tribunale americano.
Giudice - Questo è un tribunale iracheno.
Saddam - Per 35 anni mi sono preso cura dei vostri problemi e dei vostri diritti. Conosco i miei diritti e quelli degli altri. Gli accusati sono innocenti finchè la loro colpevolezza non è provata. E' quanto ci hanno insegnato alla facoltà di giurisprudenza quando eravamo studenti... Barzan al Takriti voleva solo dire al giudice che era malato e spiegargli il suo stato di salute.
Giudice - L'avvocato difensore (nominato d'ufficio dopo che il collegio di difesa ha lasciato l'aula malgrado il giudice avesse avvertito che non sarebbe stato concesso agli avvocati di rientrare) parlerà a suo nome.
Saddam - Rifiutiamo chiunque sia stato scelto da lei. E' mio diritto scegliere il mio avvocato. (Poi, rivolta all'avvocato di ufficio) Se lei resta in quest'aula, è un diavolo. Devo scegliere io, non potete obbligarmi.
Giudice - Io non vi obbligo a fare niente.
Saddam - Io la rispetto in quanto iracheno, ma non la rispetto se ha rinunciato alla sua identità irachena... Voglio lasciare l'aula della udienza.
Giudice - Vattene.
Saddam - Io ho guidato il paese per 35 anni e lei mi ordina di uscire?
Giudice - Io sono il giudice, lei è l'imputato e deve obbedirmi.
Saddam - Lei è iracheno. Lei non può darmi ordini con questo tono.

(29 gennaio 2006)