BUSTO ARSIZIO Quaranta commercianti non accettano di smobilitare con due giorni di anticipo: «Ci devono ridare quello che abbiamo pagato»
BUSTO ARSIZIO (Varese) - La Lega Nord contestata dai piccoli imprenditori e dai commercianti, proprio quelle categorie che da sempre ne rappresentano in qualche modo l'anima. Possibile? Possibile sì, anche se in una situazione del tutto particolare: accade alla festa del Carroccio di Busto Arsizio che è stata dichiarata chiusa ieri pomeriggio, con due giorni d'anticipo sul programma, a causa del maltempo che ha fatto saltare perfino un intervento di Umberto Bossi. Ma ieri sera una quarantina di operatori economici che avevano affittato gli stand espositivi della festa hanno inscenato una vivace protesta nei padiglioni di Malpensafiere, la struttura che ha ospitato la manifestazione, tanto da far accorrere le forze dell'ordine. «Abbiamo pagato in anticipo l'affitto degli spazi - dicono con toni accesi gli standisti - e non ce ne andremo di qui prima di aver ottenuto da chi di dovere spiegazioni esaurienti e senza le adeguate garanzie sul rimborso di quanto è stato da noi pagato». La kermesse leghista, a cavallo come sempre tra politica e intrattenimento, era stata organizzata in grande stile e aveva richiamato anche espositori non legati strettamente alla politica ma che speravano in un ampio afflusso di pubblico per potersi far conoscere. Così era stato per la prima settimana della festa, finché la neve ha mandato tutto all'aria. Venerdì, con le strade dell'intero circondario intransitabili, la serata è stata annullata e ieri (il programma prevedeva tra l'altro la partecipazione del senatur, dunque si trattava dell'evento clou) si è tentato di tenere in piedi fino all'ultimo la grande adunata ma nel pomeriggio ecco arrivare la resa ufficiale. «Improvvisamente siamo stati contattati per telefono dagli organizzatori - raccontano ancora gli standisti - e da loro abbiamo saputo che l'evento era definitivamente annullato e che avremmo dovuto smantellare i nostri stand. La causa ufficiale è quella del maltempo. Ma quale maltempo, se ormai ha smesso di nevicare e le strade intorno adesso sono pulite?» In serata è così cominciato il braccio di ferro con i commercianti da una parte, i dirigenti leghisti e quelli della società Europromoter (che aveva affittato gli spazi commerciali) dall'altra. Ci sono stati momenti tesi, i commercianti facevano resistenza al punto che a Malpensafiere è arrivata anche la Polizia. «Siamo noi i primi a essere dispiaciuti di quanto è successo - interviene per conto dell'organizzazione Fausto Albè, esponente del Carroccio di Busto Arsizio - perché il nostro partito, in questa festa ci ha messo la faccia. Ma i disagi provocati dalle forti nevicate di questi giorni li hanno visti tutti. Che cosa potevamo fare se non dichiarare chiusa la manifestazione in anticipo?». «Gli aspetti strettamente commerciali non li conosciamo - conclude Albè - i contratti per gli stand non sono passati da noi. Ma sono convinto che con un pò di buon senso la questione si possa risolvere con soddisfazione di tutti». Per il momento il fronte della protesta vuole tener duro: «Abbiamo pagato una somma che oscilla tra i mille e i duemila euro, a seconda dei metri quadrati richiesti. Ora ci fanno smobilitare sul più bello e ci vogliono far firmare un pezzo di carta sul quale c'è scritto semplicemente che verremo rimborsati. Ci spiace davvero, ma per noi è troppo poco. Senza vere certezze gli spazi non intendiamo liberarli».
Claudio Del Frate
La scheda
LA FESTA La Festa della Lega si è tenuta a Malpensafiere e doveva durare 10 giorni
LO STOP Per la nevicata gli organizzatori hanno annullato gli ultimi due giorni di appuntamenti
da vivimilano.it




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