Amici, gradirei che anche qualche altro drogato di destra descrivesse sul forum gli effetti devastanti dello spinello sulla sua mente ottenebrata.
Come monito per gli altri bananas.
"Confessione" del leader di An a Fabio Fazio. Il precedente di Casini con le Iene
Fini: "Ho fumato uno spinello in Giamaica"
Ero in vacanza con alcuni amici, poi sono rimasto rimbecillito per due giorni
Anche Gianfranco Fini è stato in Giamaica. Anche Gianfranco Fini ha fumato uno spinello. E per lui è stata memorabile la prima volta: «Sono rimasto rimbecillito per due giorni». A colpire, oltre allo spinello sulla bocca del leader di Alleanza Nazionale, è stato il contesto. Fini stava appunto riflettendo sulla aumentata severità delle pene per chi fa uso di droga, e sulla giustezza della equiparazione di quelle leggere a quelle pesanti. «Se c´è una dote che mi riconosco, l´unica, questa è la coerenza«. A quel punto al conduttore, Fabio Fazio, è venuta la domanda curiosità: io non conosco lo spinello, a Celle Ligure, dove son nato, non ne girano. Lei? Senza rifletterci oltre, e senza segni visibili di particolare imbarazzo, Fini ha deciso che era meglio dirlo che negarlo: «Ho fumato...», e quel che ne è seguito. La Giamaica, gli amici, il rintronimento, eccetera.
Ha fumato Fini (che tuttora fuma, ma solo sigarette distribuite dai Monopoli di Stato), e «una canna» se l´è fatta, ha detto alle Iene, a sedici anni e non in Giamaica ma a Bologna, anche Pier Ferdinando Casini (oggi ama il sigaro). Francesco Rutelli, che in gioventù avrà avuto occasione e anche amicizie, invece ha giurato che «mai». Lui non ha fumato né oggi fuma.
Comunque la droga a Palazzo ha conosciuto nella legislatura che si va spegnendo episodi di indubitabile interesse. Per tutti si ricorderà il pedinamento, da parte dei finanzieri, di uno spacciatore che aveva notevoli frequentazioni in un ministero. Entrava e usciva, portava, non si è saputo mai ufficialmente a chi e perché, piccole, sicuramente modiche dosi di cocaina. La vicenda moderatamente scandalosa, dopo pochi giorni è stata derubricata e mandata in archivio.
I radicali sono però convinti che il consumo di sostanze stupefacenti in questo Parlamento, l´assemblea più severa e punitiva nei confronti sia di chi spaccia e sia di chi consuma, si mantiene su livelli rispettabili. Per commentare l´ultimo giro di vite deciso dal governo, il segretario dei radicali italiani ha spiegato: «Se alla Camera entrasse un cane poliziotto, prima gli si otturerebbe il naso e poi la bestia sarebbe costretta ad arrendersi...».
(a.cap.)
Repubblica 30.1.06




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