Amici, grazie all'allungo ddella legislatura potrete seppellire i vostri estinti come fa Silvio, purchè ad almeno 25 metri dalla casa del vicino.
Inoltre se subite un processo e venite condannati un primo grado la vostra sentenza sarà inappellabile, come quella di SIlvio.
CAMERE/RUSH FINALE CDL,DA PDL PECORELLA A SEPOLTURE IN GIARDINO
Ma anche quote rosa, Inno di Mameli, norme su droga e decreti
Roma, 30 gen. (Apcom) - Due settimane, a conti fatti 7-8 giorni di attività parlamentare. Poi, come ormai concordato tra Colle e governo, l'11 febbraio le Camere saranno sciolte e si apre la campagna elettorale che porterà alle politiche del 9 aprile. Poco tempo dunque per la Cdl per 'incassare' l'approvazione degli ultimi provvedimenti. E nell'agenda non ne restano poi molti, ma alcuni sono 'bandiere' importanti da sventolare davanti ai propri elettori come 'impegni presi e mantenuti'. Come la nuova normativa sulla droga, inserita in realtà nel decreto sulle Olimpiadi, e molto cara ad An. O la riforma dell'appello che Ciampi ha rinviato alle Camere e Forza Italia considera irrinunciabile. Il premier, in realtà, ha anche auspicato che questo scampolo di legislatura possa vedere l'approvazione del ddl sulle intercettazioni. Un provvedimento che, oltre a essere complesso, non è mai stato esaminato nemmeno dalla commissione Giustizia del Senato.
Nei calendari delle due Camere figurano anche altri provvedimenti come la riforma delle norme condominiali, la disciplina del settore funerario, le quote rosa, il made in Italy, il riconoscimento ufficiale dell'Inno di Mameli, il ddl sulle conseguenze degli incidenti stradali. A questi vanno però aggiunti i decreti che possono essere esaminati anche a Camere sciolte. Tra i dl in primo piano (a parte quello sulle Olimpiadi) il Milleproroghe, quello sull'agricoltura, le modifiche al processo civile, il decreto legge che differisce l'efficacia di alcuni punti della legge sulla tutela del risparmio e per il rifinanziamento dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, quello sulla pubblica amministrazione, oltre al decreto sull'emergenza gas recentemente varato dal governo.
* L'INAPPELLABILITA' - Esaminato e modificato in commissione Giustizia della Camera, il provvedimento è già approdato nell'Aula di Montecitorio. Conclusa la discussione generale, da domani si comincia a votare. Poi il provvedimento dovrà affrontare lo stesso iter nell'altro ramo del Parlamento.
* DISCIPLINA PER IL SETTORE FUNERARIO - Contiene una norma che consente di seppellire il 'caro estinto' nel giardino privato purché ciò avvenga a non meno di 25 metri dai confini di altre proprietà. La scorsa settimana il provvedimento, già approvato dalla Camera, ha subito uno stop in Senato e l'esame è stato rimandato di qualche giorno. Il ddl raccoglie alcune perplessità anche all'interno della stessa maggioranza, Lega in testa. Oltretutto l'Udc parla di "rischio di strumentalizzazioni" visto che la legge consentirebbe al premier Silvio Berlusconi di poter disporre del Mausoleo di famiglia costruito ad Arcore.
* QUOTE ROSA - Dopo lo stop and go della settimana scorsa, con il provvedimento rispedito in commissione appena approdato in Aula, il Senato ci riprova. Il provvedimento è stato incardinato ma dovrà ora superare la prova del nove delle votazioni. Anche se a Palazzo Madama non sono previste quelle segrete, il rischio che il provvedimento possa subire un nuovo altolà non è da escludere. Il ddl dovrebbe comunque ottenere poi il via libera anche della Camera.
* OLIMPIADI&DROGA - Si tratta in realtà di un decreto dedicato alla sicurezza e ai finanziamenti per Torino 2006. Ma la scorsa settimana il governo vi ha inserito, attraverso un maxi emendamento, lo stralcio del ddl Fini sulle droghe. Il sì del Senato è arrivato in meno di 24 ore grazie a un voto di fiducia. Ora tocca alla Camera. Tra le novità più importanti introdotte l'assenza di distinzione tra droghe leggere e pesanti, l'inasprimento delle pene da 6 a 20 anni per spaccio e traffico, e la detenzione qualora questa superi 'l'uso personale'.
* INNO DI MAMELI - Il ddl che stabilisce che 'Fratelli d'Italia', testo di Goffredo Mameli e musica di Michele Novaro, diventi l'inno ufficiale della Repubblica italiana ha in realtà per ora superato soltanto il giro di boa dell'esame della commisione Affari Costituzionali del Senato, ma è stato inserito nel calendario dei lavori dell'Aula di questa settimana. Poi dovrebbe passare alla Camera: si tratta di un provvedimento semplice che ha buone speranze di tagliare il traguardo.




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