27.01.2006
New York Times: in Italia impossibile evitare la faccia di Berlusconi
di red
L'Italia è un paese dove, ovunque si giri la faccia, è impossibile non incrociare lo sguardo con quello, onnipresente, ammiccante e un po' rifatto di Silvio Berlusconi. Lo racconta al lettore americano una corrispondenza del New York Times, firmata Ian Fisher.
«Ormai è impossibile evitare la faccia sorridente, fiduciosa e chirurgicamente liscia di Silvio Berlusconi», riferisce ironicamente il giornale, «sono giorni che quasi ogni notte il premier italiano compare sugli schermi della televisione a parlare di sua madre, dei suoi principi, dei suoi nemici, del suo giardino e persino di Erasmo da Rotterdam». Proprio la citazione erudita dell'umanista olandese sembra aver colpito in particolare Fisher, che prosegue: «Nel corso di una intervista di un'ora e mezzo ad una delle tre televisioni di cui è proprietario, Berlusconi ha detto che secondo Erasmo le migliori idee non vengono dalla ragione ma da una lucida e visionaria follia». Prosegue l'articolo: «Sia egli lucido o folle, quel che è certo è che Berlusconi si è gettato con la sua solita energia in un blitz sui media molto insolito, un'asta televisiva 24 ore su 24 rivolta agli elettori italiani che, dimostrano i sondaggi, sono sempre più stanchi di lui dopo averlo avuto cinque anni in carica».
Mica è detto, però, che il destino politico del premier sia segnato: «Anche nella peggiore delle ipotesi, persino i suoi numerosi nemici gli concedono che è suo il dominio del dibattito pubblico sulle televisioni, nelle radio, nei giornali e persino nei manifesti per la strada». Inoltre «le sue accuse contro i democratici di sinistra» in occasione del caso Unipol, «sembrano aver raggiunto lo scopo di mettere le opposizioni ulteriormente in una situazione di confusione».
E la sottile ironia torna di nuovo tra le righe del New York Times: «Il copione si presta a qualche osservazione, - prosegue Fisher - un vigoroso 69enne che sembra più giovane e con più capelli di quando andò al potere, grazie alla chirurgia estetica di cui ha parlato pubblicamente, ha cominciato due settimane fa ad accusare il maggior partito dell’opposizione di centro-sinistra di oscure trattative affaristiche. Successivamente Berlusconi, molte volte processato per corruzione, ma mai imprigionato si è recato in visita al procuratore della Repubblica. Subito dopo lui e i suoi alleati del centro-destra, uno dei quali defini la visita al procuratore di cattivo gusto, hanno ricominciato ad agitarsi. Poi questa settimana il primo ministro si è impegnato in un altro litigio pubblico questa volta con il popolare presidente Carlo Azeglio Ciampi a proposito del desiderio di Berlusconi. di prolungare la vita parlamentare di due settimane. «Io contro tutti», ha detto la scorsa settimana. Un proclama da gladiatore molto apprezzato dal quotidiano Usa, tanto da ripubblicarlo anche nella didascalia della foto.
E show, dopo show, si arriva, poi, nell’articolo a quello del 9 gennaio, durante il quale Berlusconi «attacca a testa bassa la percezione, anche tra i suoi alleati, che egli abbia usato il suo governo per tenere a bada i magistrati . Durante il talk show è riuscito perfino a ricordare che i più grandi scandali si sono verificati durante i governi del centro-sinistra. Non solo. È riuscito anche ad andare più in là: si è definito l’esempio vivente di "come la politica e gli affari devono essere separati". "La politica" ha detto – tra lo stupore dei suoi ospiti - "non mi ha mai aiutato nei miei affari". Subito dopo ha partecipato a una trasmissione di calcio ( possiede non solo la rete su cui è apparsa la trasmissione ma anche la squadra di calcio del Milan)».




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