"È stato lui a spargere il veleno del poltronismo nella Lega"...
Purtroppo l'intervento non è datato 2006 ma bensì 1999![]()
La Padania - 3 Ottobre 1999
A Pavia il Senatur attacca Berlusconi:
"È stato lui a spargere il veleno del poltronismo nella Lega"
Il Cavaliere dalle mille macchie
Bossi: "Ha avuto una bella fortuna a fare tanti soldi in così poco tempo"
di Carlo Dagradi
Era gremito di gente il Politeama, cinema di Pavia che venerdì sera ha ospitato nella città universitaria il comizio del segretario federale Umberto Bossi. La platea leghista, accorsa numerosa all’incontro, si è scaldata con gli attacchi del senatùr rivolti all’indirizzo del Cavaliere di Arcore."Non ho le prove per dire che sia un mafioso - ha spiegato Bossi - E anche lui, quando cercava di tenderci la trappola degli accordi di governo, mi diceva "Tu dici in giro che sono mafioso ma non è mica vero...". Resta un fatto: Berlusconi ha avuto una fortuna straordinaria nel fare tanti soldi in così poco tempo. E per di più, passando dalla tessera 1816 della P2 e dai salvataggi che il suo amico Bettino Craxi ha più volte fatto al suo impero televisivo. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini. Quella fondata anche da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che alla fine riuscì a mettere le mani su tutto l’istituto di credito. E in quella stessa Banca, dove lavorava anche il padre di Silvio, c’erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra". Il popolo del Carroccio pavese ha ascoltato un lungo e articolato discorso: il segretario ha ripercorso le tappe fondamentali che hanno visto la nascita del movimento leghista, soffermandosi sul "...dolore che ha rappresentato l’accordo elettorale del 1994 con Forza Italia. È stato Berlusconi - ha spiegato Bossi - a spargere il veleno poltronista nelle nostre file. Ed erano sue le manovre che allontanavano i nostri parlamentari dal Carroccio. Come definisco i fuoriusciti? No, non dei traditori, ma dei disonesti. Dopo le sconfitte se ne vanno i deboli, i tentenna, quelli che stavano con la Lega solo per la poltrona. Io vedevo bene quello che stava accadendo: ma qualcuno nel movimento ha pensato di riuscire a cambiare il potere entrando nel palazzo romano. Ecco, questo è stato un errore. Roma non cambia mai, oggi è uguale a ieri e uguale a sempre". E certamente ne sanno qualcosa anche i magistrati, in particolare quelli che hanno fatto nascere il pool di mani pulite. "Come si può pensare - tuonava dal palco Bossi - che la magistratura, di nomina e figlia del potere romano possa anche solo pensare di far qualcosa contro di esso? Cosa hanno prodotto quelli del pool, oggi? Una bella poltrona per Di Pietro e l’aumento del costo delle tangenti. Oggi esistono come ieri, solo a prezzi molto più alti". Bossi non ha risparmiato parole di biasimo per quella parte del Nord che vota Berlusconi e Forza Italia "...un partito in cui milita Dell’Utri, inquisito per mafia". Quale soluzione, infine, alla questione settentrionale? Una soltanto, che si chiama devolution. In molti, venerdì sera, si sono affollati ai banchetti predisposti dalla sezione pavese per firmare le iniziative che vogliono la nascita di un Parlamento per il Nord.
http://old.lapadania.com/1999/ottobr...31099p03a3.htm




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