La mamma anti-Bush aveva una maglietta con uno slogan contro la guerra. La polizia l'ha subito presa e portata via dalla tribuna in manette. Così, mentre Bush erano libero di fare il suo discorso, la Sheehan era in un commissariato nei pressi del Campidoglio
01.02.2006
Bush all'attacco di Hamas e Iran. E caccia la «mamma pace»
di red.
Un presidente, George W. Bush, all'offensiva su tutti i fronti nel discorso sullo Stato dell'Unione, dove ha concesso molto spazio alla politica estera. Il suo discorso alle Camere riunite, trasmesso in diretta da tutte le maggiori Tv americane. I democratici hanno applaudito l’avversario solo in rare occasioni, come nell'omaggio iniziale reso a Coretta King, la vedova di Martin Luther King, deceduta poche ore prima.
Gli Stati Uniti intendono restare all'offensiva nella guerra al terrorismo e in Iraq. «Abbiamo ucciso o catturato molti leader di Al Qaida. Per gli altri arriverà presto il loro giorno - ha sentenziato Bush - Siamo all'offensiva in Afghanistan e in Iraq, dove abbiamo un chiaro piano per la vittoria». «La strada per la vittoria è anche la strada che porterà le nostre truppe a casa», si è giustificato il presidente.
Ma Cindy Sheehan, madre di un soldato ucciso in Iraq, diventata un simbolo della opposizione alla guerra è stata arrestata poco prima dell'inizio del discorso di Bush, nella tribuna del pubblico. La «mamma della pace», madre di un soldato caduto in Iraq, divenuta strenua oppositrice del presidente e dalla scorsa estate chiede il ritiro immediato delle truppe americane dall'Iraq. La Sheehan era nella tribuna del Congresso invitata da una deputata democratica, Lynn Woolsey, che le aveva dato un biglietto per la galleria del pubblico. La mamma anti-Bush aveva una maglietta con uno slogan contro la guerra. La polizia l'ha subito presa e portata via dalla tribuna in manette. Così, mentre Bush erano libero di fare il suo discorso, la Sheehan era in un commissariato nei pressi del Campidoglio, da dove è stata rilasciata dopo essere stata accusata di dimostrazione nell' edificio del Congresso, un reato minore.
Bush si occupava intanto dei suoi nemici. Parlando del Medio Oriente, il presidente ha sottolineato che i palestinesi hanno votato nelle elezioni e che «adesso i leader di Hamas devono riconoscere Israele, disarmarsi, respingere il terrorismo e lavorare per una pace durevole». Bush ha descritto l'Iran come «una nazione tenuta in ostaggio da una piccola elite clericale che isola e reprime il suo popolo. Il regime di quel paese patrocina il terrorismo nei territori palestinesi e in Libano e questo deve finire». Secondo il presidente, «il governo iraniano sta sfidando il mondo con le sue ambizioni nucleari e le nazioni del mondo non devono consentire al regime iraniano di ottenere armi nuclear».
Parlando della lotta al terrorismo Bush ha chiesto al Congresso di «riautorizzare il Patriot Act» e notato che i dirottatori dell'11 settembre avevano avuto contatti telefonici dagli Usa con dirigenti di Al Qaida all'estero. «Così per prevenire un altro attacco, sulla base dell'autorità datami dalla Costituzione, ho autorizzato un programma di sorveglianza del terrorismo per controllare aggressivamente le comunicazioni internazionali dei sospetti terroristi di Al Qaida dall'America o con l'America», ha detto Bush cercando di difendere il suo controverso programma sulle intercettazioni.
Sul piano economico Bush ha detto che l'America è “petrolio dipendente” e deve trovare nuove fonti di energia. «L'America soffre di dipendenza dal petrolio che è spesso importato da regioni instabili del mondo - ha detto Bush - La nostra meta è rendere l'etanolo pratico e competitivo entro sei anni. Dobbiamo, grazie anche all'uso di nuove tecnologie, rimpiazzare oltre il 75 % di importazioni di petrolio dal Medio Oriente entro il 2025».
http://www.unita.it/index.asp?SEZION...TOPIC_ID=47174
------------------------
www.edoneo.org




Rispondi Citando

