Sondaggio in Toscana: l’Unione cresce del 15% sul 2001
Il centrosinistra cresce di 15 punti sulle politiche del 2001, il centrodestra resta al palo e FI perde a man bassa. Lo rivela il sondaggio Ipsos realizzato su 800 toscani
Tra chi ha già scelto il centrosinistra è al 66,3 per cento mentre la Cdl non supera il 33,1. All’Ulivo il 47,5%
L’invasione mediatica di Berlusconi e la sua sistematica aggressione al centrosinistra non otterranno i risultati sperati. Anzi, gli si ritorceranno contro come boomerang. Lo rivela il sondaggio Ipsos commissionato dai Ds toscani e curato dal professor Stefano Draghi, docente all’Università statale di Milano. Dai risultati della ricerca, condotta su un campione di 800 elettori toscani nei giorni 17 e 18 gennaio, emerge infatti che il centrosinistra è destinato a crescere di 15 punti in percentuale rispetto alle politiche del 2001 e che il centrodestra resta di fatto ai minimi storici. Alla domanda “quale schieramento politico preferirebbe votare alle elezioni del 9 aprile” il 66,3% di coloro che si sono espressi dicono che voteranno per l’Unione e il 33,1% per la Casa delle libertà. Se si raffronta questo dato con le regionali dello scorso anno che davano la percentuale di voti validi per l’Unione al 64,7%, si osserva una crescita di quasi due punti in percentuale. Se poi si guardano i risultati delle intenzioni di voto per i partiti alla Camera dei Deputati, vediamo come l’Ulivo si attesti al 47,5% e Rifondazione al 9,7%.
FORZA ITALIA perde invece oltre 5 punti in percentuale rispetto alle regionali 2005 scivolando al 12% mentre An arriva al 16,2% crescendo sensibilmente rispetto al 10,9% ottenuto alle regionali 2005. Stando al sondaggio Ipsos, quindi, nel complesso le liste
di centrosinistra otterrebbero il 64,4% e quelle di centrodestra il 35,4%. Non solo. Nelle intenzioni di voto al Senato, in particolare, appare significativo il balzo in avanti dei Ds che arrivano al 37,4% contro il 30,9% ottenuto alla Camera alle politiche del 2001.
«Chi puntava a mettere il centrosinistra in difficoltà e a ridimensionare i Ds resterà deluso - commenta Marco Filippeschi, segretario regionale dei Democratici di sinistra - I risultati del sondaggio Ipsos parlano chiaro. Non solo per il centrosinistra c’è una crescita di 15 punti in percentuale sul 2001 ma c’è anche il dato positivo dei Ds per i quali può realizzarsi il miglior risultato di sempre con oltre il 37% dei voti per la lista al Senato e per l’Ulivo si conferma quello eccezionale delle regionali 2005».
Si respira ottimismo, dunque, in casa Ds dopo le difficili settimane d’inizio anno. «Non nego che quando abbiamo realizzato il sondaggio qualche timore lo avevamo - dice ancora Filippeschi - Del resto Berlusconi era andato dai magistrati e c’era la vicenda Consorte a tener banco. Il risultato di questo sondaggio ci dice invece che queste vicende non hanno creato difficoltà nell’orientamento di voto e conforta noi Ds e il centrosinistra in generale. Si vede bene che le aggressioni politiche ai nostri danni non sfondano e non invertono la tendenza che vede la destra perdente. Da noi pesano anche i disastri che la destra ha combinato nell’amministrare città come Arezzo, Lucca e Grosseto».
Nel sondaggio telefonico condotto dalla Ipsos, gli 800 toscani intervistati hanno espresso giudizi sul governo Berlusconi e su quelle che a loro avviso sono i veri problemi del nostro Paese. Ne emerge un quadro interessante in cui il 74,7% dichiara di essere poco o per nulla soddisfatto del governo italiano (e il 36,1% degli scontenti dichiarano di essere elettori della Casa delle libertà) mentre il 21% si ritiene soddisfatto (ma nel marzo del 2005 in un analogo sondaggio i contenti erano il 23,3%). Su Berlusconi il 68% dà un giudizio negativo (il 90,7% degli elettori dell’Unione e il 26,7% di quelli della Cdl), il 26,1% positivo e il 5,9% non si esprime. Per quanto riguarda i problemi da affrontare, al primo posto c’è l’occupazione (24,8%), al secondo i servizi sanitari (16,1%) e al terzo il traffico e i parcheggi (14,4%). Temi sentiti allo stesso modo, seppur con sfumature, dagli elettori di centrodestra e di centrosinistra. Secondo i toscani, inoltre, la Regione dovrebbe innanzitutto «aiutare i giovani a fare nuove famiglie» (35,8%), sostenere la sanità pubblica (20,6%) e difendere la Toscana dall’immigrazione (12,3%). Circa il carovita, il 67,2% (il 53,3% dei quali è elettore Cdl) ritiene che la colpa sia del Governo che non ha controllato i prezzi. Nel complesso, il 70,1% ritiene che la Toscana sia governata bene e il 54,8% dà giudizi positivi sull’operato del presidente Martini.
Un quadro che offre molti spunti al programma elettorale del centrosinistra. «Nei sondaggi si raccolgono le intenzioni di voto - spiega Filippeschi - ma noi lavoreremo affiché diventino voti veri perché con la nuova legge elettorale ogni voto in più preso in Toscana ha peso sul risultato nazionale della coalizione. Ci impegneremo sulle questioni più sentite dai cittadini: l’equità fiscale, il contrasto al carovita, la lotta al lavoro precario, più asili e case per aiutare i giovani a costruire il loro futuro, più investimenti sulla sanità pubblica, sulla formazione e la ricerca, più parcheggi e ferrovie funzionanti. Tutti temi sui quali il centrodestra ha fallito miseramente».





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