Ref: "l'Italia è il paese
più debole dell'area euro"
MILANO - Deficit pubblico al 4,8% nel 2006 e debito che dovrebbe andare oltre il 110% del Pil (110,8%) per salire ulteriormente nel 2007 fino al 111,6%: è la previsione del Ref, che stima dunque un netto peggioramento per i conti pubblici dell'Italia. L'anno scorso il deficit/Pil era infatti al 4,3% e il debito al 108,7%. Per quanto riguarda il 2007, secondo il centro di Ricerche per l'Economia e la Finanza, il deficit scenderà al 4,7% ma il debito salirà ulteriormente al 111,6%.
Quanto alla congiuntura, l'economia mondiale, sottolinea il Ref, "sta ritrovando diverse spinte propulsive, ma difficilmente l'Italia riuscirà a ritrovare stimoli interni allo sviluppo, tali da consentirci di abbandonare la sostanziale stagnazione in cui versiamo ormai da troppi anni". Il Ref spiega che l'Italia "resta l'economia più debole dell'area euro".
Le previsioni indicano un Pil in crescita dell'1,2% per l'anno in corso e dell'1,4% per il 2007, dopo lo 0,2% indicato per il 2005.
Ma, si sottolinea, "gli indicatori per ora propongono segnali contraddittori": infatti mentre la produzione "resta stagnante" si registra "un significativo recupero di fiducia delle imprese". Insomma "resta l'incognita delle politiche economiche in un quadro in cui il prossimo governo si dovrà confrontare con un livello tendenziale del deficit pubblico che sfiora il 5% del Pil". Altro dato negativo è poi l'andamento dell'avanzo primario che quest'anno dovrebbe collocarsi quasi a zero (0,1%).
I dati congiunturali, relativi all'economia, italiana, "sono motivo ancora una volta di qualche perplessità" afferma il Ref. In una fase di forte espansione della domanda internazionale "sarebbe lecito attendersi almeno qualche blando recupero da parte della produzione industriale: il quadro per l'industria italiana resta però, nel complesso, di sostanziale stagnazione, anche ora che la produzione del resto d'Europa ha ripreso a crescere".
da www.repubblica.it




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