
Originariamente Scritto da
tolomeo
Opporre per opporre. Bell'esercizio di democrazia.
Pare piuttosto una cronica assenza di idee e di coesione.
La destra che fa leggi di sinistra
Merlo dice che difendersi non è far west: un ragionamento da allargare
Francesco Merlo si domanda, su Repubblica, se sia proprio vero che la legittima difesa sia “di destra”. Conclude, pur con qualche inevitabile omaggio al birignao sul preteso carattere elettoralistico della norma appena approvata, che consentire a chi è aggredito di difendersi è “di sinistra”. Naturalmente etichettare politicamente i principi, per non parlare dei costumi, è un esercizio un po’ grossolano, già messo magistralmente in ridicolo da Giorgio Gaber. Tuttavia il ragionamento accennato da Merlo contiene un nucleo interessante. Nella sua foga propagandistica, spesso l’opposizione perde il senso degli interessi che è chiamata a difendere, e questo non vale solo per la legittima difesa, bollata dall’Unità come “licenza di uccidere”.
Molte delle campagne che si sono scatenate contro rilevanti provvedimenti del governo appaiono contrarie agli interessi in nome dei quali sono state organizzate. Basta pensare alla legge Biagi, che ha consentito attraverso nuove forme l’accesso al lavoro di centinaia di migliaia di giovani, limitando il fenomeno delle collaborazioni coordinate e continuative, vera e propria sanzione del precariato inventata dal centrosinistra. Lo stesso, se si guarda ai risultati, si può dire della legge sull’immigrazione, che ha consentito la regolarizzazione di settecentomila lavoratori stranieri e l’espulsione di qualche migliaio di clandestini. Ora i cannoni dell’opposizione sono puntati sulla legge che impedisce alle procure di ricorrere in appello contro le sentenze di assoluzione. Qualche aspetto della legge può essere perfezionato, ma è difficile sostenere che il principio di fondo non sia garantista e quindi, secondo una classificazione che vale in tutto il mondo (ma non da noi), “di sinistra”.
La difesa del cittadino dall’arroganza dello stato, la regolamentazione della flessibilità del lavoro, la distinzione tra l’immigrazione di lavoro e quella criminale sono principi di civiltà,
e se li ha dovuti sancire il centrodestra è perché la sinistra, quando era al governo, non ha fatto il suo mestiere.
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