Legge elettorale. Giovedì riunione straordinaria della Camera. Petruccioli: la Rai farà la sua parte

News del 31-01-2006


"Si terrá giovedí la seduta straordinaria della Camera sul tema della raccolta delle firme per la presentazione delle liste: la richiesta di convocazione straordinaria sostenuta dalle firme di 245 deputati è legata alle iniziative promosse dalla Rosa nel pugno, tra cui lo sciopero della sete di dialogo di Marco Pannella, per impedire quella che viene definita una vera e propria discriminazione nei confronti di un partito che ha presentato un nuovo simbolo, ma che ha giá degli eletti, e che per questo motivo sarebbe obbligato a raccogliere 90 mila firme e a presentare le liste prima di tutti gli altri partiti concorrenti".
Così l'agenzia "linOnline" che prosegue: "Con la seduta straordinaria l'Unione chiede al governo di cambiare la legge, inserendo le modifiche in uno dei decreti in corso di approvazione".

Anche il Senato si convocherá in seduta straordinaria per dibattere sulla raccolta delle firme.
Lo rende noto il senatore Cesare Marini (SDI-Rosa nel Pugno), Presidente del Gruppo Misto, annunciando che piú di in terzo dei componenti del Senato, ha firmato per appoggiare la richiesta.

“La mozione che sará discussa ha per oggetto l'interpretazione della nuova legge elettorale che, obbligando alla raccolte delle firme per la presentazione delle liste i partiti con un nuovo simbolo, imporrebbe tale obbligo anche alla Rosa nel Pugno, nonostante sotto tale simbolo siano confluiti due partiti che hanno giá sia rappresentanti nelle due Camere, sia nel Parlamento europeo, situazione, questa, che esonera tutti gli altri partiti attualmente rappresentati nel Parlamento italiano o europeo dall'obbligo di raccolta.
Siamo molto soddisfatti per l'appoggio che gran parte del Senato ha voluto dare alla nostra iniziativa - dice Cesare Marini - e confidiamo che si riesca a superare l'illogicitá di questo vincolo che, ove permanesse, determinerebbe turbamento e grave incertezza all'avvio del procedimento elettorale, oltre che una lesione democratica dei cittadini che, nelle scorse consultazioni, hanno demandato la loro rappresentanza ai due partiti che sono confluiti nella Rosa nel Pugno”.

Il leader radicale, al suo nono giorno di sciopero della fame e della sete, chiede al governo e in particolare al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di “rompere il silenzio” e di pronunciarsi su una norma “che sta ammazzando la legalitá”.

“Oggi - ha detto Pannella durante una conferenza stampa alla Camera - è come se dovessimo ad ogni costo essere condannati a morte perché vogliamo affermare la legalitá.
Abbiamo giá rischiato la vita una volta perché il Parlamento eleggesse i due giudici della Corte Costituzionale e abbiamo vinto.

Vogliamo vincere ancora”. Pannella, rivolgendosi a Berlusconi, ha usato parole dure: “Tu non senti piú - ha detto - perché non conosci le ragioni di questa illegalitá. La tua ignoranza appare protervia, e sei responsabile di danni di cui ti vergogneresti se avessi davvero una cultura liberale. Noi stiamo cercando di correggere un errore, tu stai ammazzando la legalitá“.

Secondo il presidente dello Sdi, Enrico Boselli, il governo “e in particolare il ministro dell'Interno del cui silenzio sono rimasto molto colpito, deve compiere un gesto di civiltá e trovare il tempo di affrontare il problema. Spero - ha aggiunto - che il governo finalmente dica quello che fino ad ora ha taciuto”.
Secondo Boselli lo sciopero della fame e della sete di Pannella “é motivata da una ragione chiara e importante: contribuire a fare in modo che la campagna elettorale si svolga con delle regole vere”.

La Rosa nel Pugno ha annunciato la presentazione di una mozione in Parlamento che impegna il governo a “chiarire che l'esenzione dalla raccolta delle firme, riguarda anche soggetti giá singolarmente titolari di detta esenzione che intendano utilizzare un simbolo del tutto o parzialmente diverso da quelli tradizionali”.

Parola di Claudio Petruccioli

La Rai garantisce l'impegno «a fare la sua parte per dare riscontro» alle richieste della Rosa nel Pugno di dare spazio sulle reti del servizio radiotelevisivo pubblico alle sue iniziative.

L'assicurazione - informa Radio Radicale - è arrivata dallo stesso presidente della Rai, Claudio Petruccioli, che è intervenuto alla conferenza stampa che si teneva alla Camera dei deputati e alla quale partecipavano Marco Pannella, Emma Bonino, Enrico Boselli e Ugo Intini.
Pannella, in particolare, ha ribadito quanto espresso nella lettera inviata ieri a diverse istituzioni, ed ha dichiarato che lo sciopero della fame e della sete per ora proseguirà.


http://www.quaderniradicali.it/agenz...=read&nid=6563