Da oggi è presente on line un nuovo quotidiano sardo, il quarto, annunciato tempo fa dopo le dimissioni di Giorgio Melis da “Il Sardegna”.
Auguri al nuovo giornale.
Ma, l’unica voce che vorremmo sentire e leggere: est cussa de s’Indipendentzia.


Riporto l’editoriale scritto dal Direttore.


Quarto giornale, non quarto potere
Una voce in più che vuole essere diversa

Un altro giornale? No, un giornale altro. Il quarto (un primato) sulla scena sarda. Da oggi solo online, presto anche in edicola. Quarto giornale, non quarto potere: è lo slogan che abbiamo scelto. Per dire che nel nostro piccolo saremo alternativi. Con una proprietà condivisa, senza padroni e padrini, senza interessi da sostenere o da contrastare. Con un profilo da giornale non profit che punta sulla qualità: se ne saremo capaci.
C'è posto per un altro quotidiano, un'altra voce che potrebbe essere anche un controcanto? Pensiamo di sì perché non abbiamo alcuna velleità di concorrenza con i tre quotidiani sul mercato. Il nostro spazio lo cercheremo, pensando che ci sia, con un giornale oltre la cronaca. Di e sull'attualità. Un giornale di opinione e opinioni, dibattito, analisi e approfondimento. Un open space informativo libero e autonomo per una riflessione incisiva e partecipata: per capire, sapere, decidere. Non serioso ma serio. E intrigante, ironico, speriamo.
Sono sul tappeto questioni cruciali su presente e futuro della Sardegna. E grandi problemi che ci interrogano come cittadini del mondo. Sono spesso annegati e mistificati nell'abuso di polemiche sterili senza sintesi costruttive, condizionate da appartenenze e interessi. Prevale la confusione di posizioni contrapposte, con un effetto-marmellata che non consente ai cittadini la libera e consapevole formazione di un giudizio.
Proveremo a rompere questo schema vischioso e ambiguo con una formula mirata a eliminare ogni steccato tra giornalisti non più padroni dell'informazione, collaboratori, persone che saranno coinvolte nella discussione sui contenuti. Anche in veste di garanti del loro impegno civile e delle piccole e medie partecipazioni che molti hanno offerto nella condivisione della proprietà.
Troppe parole per dire che cercheremo di fare un giornale pulito, illuminato bene, eticamente motivato. Con pochi mezzi ma molta volontà di fare almeno bella figura. Siamo ancora alla fase dei lavori in corso, la prima uscita è maturata nella concitazione di poche ore. Non siamo attrezzati per i miracoli. Ma è già un miracolo solo tentare quest'avventura senz'altro sperare oltre il rispetto e la considerazione di chi avrà la generosità di leggersi. Tutto ci è contro, tranne la loro personale benevolenza: proveremo a ripagarla, meritarla e allargarla.
Giorgio Melis



Per chi volesse ricordare la vicenda che portò alle dimissioni di G. Melis da “Il Sardegna” può trovare informazioni in quest’altro link del mensile diretto da Giacomo Mameli.