GAETA(LT) — Hanno un seguito le indagini avviate congiuntamente dal Commissariato di Gaeta e da quello di Frosinone, all’indomani della gara disputata il 22 gennaio scorso ad Alatri, tra la locale squadra ed il Gaeta calcio, valevole per la seconda giornata di ritorno del campionato di Eccellenza, in merito all’indentificazione di un gruppetto di persone, che nel corso di quella partita avevano esposto allo stadio striscioni con svastiche, e bandiere riproducenti croci uncinate e croci celtiche. Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato di Gaeta, unitamente a personale proveniente dalla Digos di Latina e Frosinone, hanno eseguito delle perquisizioni domiciliari nei confronti di tre individui di Gaeta, sulla cui identità gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo, trovando quello che cercavano e cioè una bandiera con una svastica ed altri drappi richiamanti il periodo fascista e della Repubblica Sociale Italiana. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Al termine dell’operazione di perquisizione domiciliare, la Digos di Latina ha controllato un locale interno allo Stadio ì Riciniello” non trovandovi però alcunchè. Il vice Questore aggiunto Dr. Paolo Di Francia, che ha coordinato le operazioni, ha comunque precisato che le persone individuate non hanno nulla a che vedere con la tifoseria del Gaeta calcio, sempre distintasi per la sua correttezza nel corso della manifestazioni sportive. R.T.
da Il Tempo giovedì 2 febbraio 2006
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