Unione, accordo su laicità e testamento biologico
07 febbraio 2006
Accordo al tavolo programmatico dell'Unione sulla laicità dello stato e sul testamento biologico, come richiesto dalla Rosa nel pugno.
“Abbiamo assunto come riferimento le dichiarazioni del capo dello Stato durante la visita del Papa”, spiega Roberto Villetti. restano da risolvere il nodo dei Pacs, dei finanziamenti alle scuole private e del nucleare.Giovedì il vertice dei segretari. Sabato la convenzione programmatica con la firma.
Alla riunione di oggi del tavolo del programma dell'Unione è stato trovato un accordo per l'inserimento, come chiesto dalla 'Rosa nel pugno', di un riferimento al valore della laicità dello Stato e al testamento biologico.
“Abbiamo assunto come riferimento le dichiarazioni del capo dello Stato durante la visita del Papa”, spiega Roberto Villetti. Sempre oggi è stata introdotta la questione della difesa della legge 194 come “punto fermo del programma dell'Unione”. Restano da sciogliere alcuni nodi importanti a partire dai Pacs per arrivare al reddito di cittadinanza o alla questione dei finanziamenti alle scuole private.
Se ne tornerà a discutere domani a Santi Apostoli. Intanto, nella riunione di oggi e' stato dato il via libera sia al testamento biologico che alla definizione della laicità dello Stato. Su entrambi i punti di e' trovato l'accordo di tutti i partiti dall'Udeur alla Rosa nel Pugno.
A quattro giorni dalla convention programmatica all'Eliseo il lavoro sul programma del centrosinistra sembra a buon punto e anche Romano Prodi sottolinea che “è pronto quasi nella totalita''. Ed e' lo stesso Professore a chiarire quali sono i nodi ancora sul piatto: “il nucleare, la definizione dei Pacs e la legge Biagi”. Sul secondo punto l’accordo potrebbe essere trovato già domani in una riunione del tavolo del programma, intervenendo solo su uno dei due rilievi sollevati da Dl e Udeur, quello riguardante un'indagine conoscitiva della Camera su Unioni di fatto e Patto civile di solidarietà, nella quale, appunto, vengono citati i Pacs. Il riferimento verrebbe eliminato.
Resterebbe invece quello delle unioni civili relative a convivenze ma “indipendentemente dall'orientamento sessuale” di chi le formalizza. La dizione non salterà, come fa intendere anche Romano Prodi, che spiega che ci saranno “benefici per tutti coloro che abbiano una unione di fatto”. Restano fuori alcune questioni. Il nodo del nucleare, per esempio, su cui l'ultima parola, è già stato deciso, spetterà giovedì ai segretari. Sabato al teatro Eliseo si terrà la convention programmatica dell'Unione. Prodi illustrerà il programma elencando alcune delle priorità e seguirà una cerimonia nella quale verrà sancita la sottoscrizione del programma da parte dei leader, non con una firma ma, con tutta probabilita', con un abbraccio simbolico.




Rispondi Citando