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Bogi è senz'altro una persona di livello ed è vero che fa parte dell'MRE; tuttavia avrebbe potuto aderire mesi fa, quando la sua adesione ci avrebbe consentito di fare la componente autonoma all'interno del gruppo misto.
Ora purtroppo la sua adesione serve a poco, soprattutto se ha il sapore di una ripicca per la mancata ricandidatura sua e di altri esponenti della Sinistra Repubblicana (circostanza della quale, peraltro, mi rammarico). Sarebbe stato molto più dignitoso se Bogi si fosse dimesso tout court da deputato. Così si ha l'impressione che si tratti, come al solito, di una questione di posti.
Questo mi conferma nella mia convinzione che il problema principale di noi repubblicani, di tutte le osservanze, a tutti i livelli, sia rappresentato dal fatto che chi detiene delle cariche elettive troppo spesso ha anteposto le sue ambizioni personali (peraltro legittime) all'interesse del partito.
Non serve a nulla riempirsi la bocca di paroloni, di Mazzini e compagnia bella, se poi nella pratica ci si comporta con troppa meschinità. Forse è anche per questo che siamo sempre scaricati.
Anche gli altri si fanno i loro interessi, ma almeno non pretendono di dare lezioni di onestà, di correttezza, di moralità etc.
Per il resto riformulo la proposta che feci tempo fa: riscoprire l'AMI come luogo di incontro e di elaborazione politica tra i repubblicani di tutte le correnti politiche, a qualunque raggruppamento (la parola organizzazione m sembra eccessiva) appartengano.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Jan Hus
Per il resto riformulo la proposta che feci tempo fa: riscoprire l'AMI come luogo di incontro e di elaborazione politica tra i repubblicani di tutte le correnti politiche, a qualunque raggruppamento (la parola organizzazione m sembra eccessiva) appartengano.
Eh, ma questo non collima tanto con la decisione di Viroli, risorsa così ben considerata, di dimettersi dall'AMI perché PRIofila...
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Non lo sarebbe se vi aderissimo in massa.
Non per prenderne il controllo, sia chiaro; ma per farne il luogo neutro nel quale coltivare contatti, promuovere discussioni e costruire dal basso un'unità d'intenti.
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Ehi Jan,
visto che ti rammarichi tanto del fatto che gli ex repubblicani ora nei DS vengono fatti fuori dalle liste,provo a tirarti un pò su di morale.
Mi è giunta voce che Manzella potrebbe spuntarla.
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l'ulivo alla camera sta facendo di quelle liste che te le raccomando io.....
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Citazione:
Originariamente Scritto da Jan Hus
Questo mi conferma nella mia convinzione che il problema principale di noi repubblicani, di tutte le osservanze, a tutti i livelli, sia rappresentato dal fatto che chi detiene delle cariche elettive troppo spesso ha anteposto le sue ambizioni personali (peraltro legittime) all'interesse del partito.
Non serve a nulla riempirsi la bocca di paroloni, di Mazzini e compagnia bella, se poi nella pratica ci si comporta con troppa meschinità. Forse è anche per questo che siamo sempre scaricati.
Anche gli altri si fanno i loro interessi, ma almeno non pretendono di dare lezioni di onestà, di correttezza, di moralità etc.
E' mia ferma condizione che una eventuale (ed auspicabile, per quanto mi riguarda) rinascita del repubblicanesimo passa necessariamente per la defenestrazione di tutti quelli che Jan definisce "pseudoleader repubblicani" (preciso che non vi annovero lamalfino e compari, che non sono né leader, né pseudoleader, né repubblicani), ex o attuali, da Bogi alla Sbarbati, da Bianco ad Ajala, ad Ossorio per finire ai loro emuli sonosciuti (almeno a me) locali, tutta gente collusa, per azioni o per omissioni, con il disastro partitocratico degli ultimi veni anni (almeno), tutta gente che fa politica come la si faceva, vergognosamente, in un piccolo partito venti anni fa, senza orgoglio, senza idee nè ideali, andando a mendicare posti e posticini a destra e a manca al potente di turno, si chiami DC, DS (o, se vogliamo, sul'altro versante, FI), senza vergogna, senza ritegno, senza rispetto per sé e per chi alle idee fondanti repubblicanesimo ci crede e ci credeva davvero. Dunque solo una è la strada: la cesura netta e definitiva con l'infausto recente passato del repubblicanesimo e con tutti quelli che l'hanno coscientemente torturato fino a farlo del tutto crepare, che l'hanno poi imbalsamarlo e tentano di gabellarlo come vivo, per tornaconto personale, per bramosia di potere e denaro (più il primo che il secondo, a dire il vero).
Non mi interessano modalità con cui ciò avvenga, se con la cacciata dei mercanti dal tempio o con la costruzione di un nuovo tempio sule macerie del primo (anche se osservo che spesso resaturare è più antieconomico che demolire e ricostruire): certo non potremmo attendere che la Sbarbati e compagnia cantando si faccia da parte di sua spontanea volontà. Ribadisco inoltre ciò che ho già scritto, e cioè che, a mio avviso, il repubblicanesimo, per risollevarsi, dovrà necessariamente unirsi con il liberalsimo, o meglio, con ciò che io chiamo liberalismo tuot court e che altri chiamano "liberalismo di sinistra" (per inciso: il liberali "di sinistra", come organizzazione politica stanno peggio dei repubblicani, il che è tutto dire, ma il loro mondo culturale è assai vivo: oltre alll'ottima rivista "Critica liberale", vi sono altri fogli e molti siti web che lo testimoniano).
Augh, ho partalo.
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E adesso che facciamo, prendiamo gli scalpi? :)
Io la metterei così: abbiamo bisogno, all'interno del nostro partito, di energie fresche, e non tanto (e non soltanto!) per motivi anagrafici. Nel nostro partito ci sono giovani vecchi e vecchi giovani.
In un partito piccolo come il nostro è indispensabile attivare un meccanismo di selezione del personale politico efficiente, per cui i maneggioni devono essere emarginati e le persone che portano idee e/o voti e/o proposte (almeno una delle tre!) devono essere valorizzate.
In altri termini, bisogna far saltare un tappo.
Solo così possiamo percorrere l'unica strada che ci può garantire una sopravvivenza, se non elettorale, almeno politica: fare appello alle energie migliori della nostra Italia, rigenerare la politica che oggi, in tutti i partiti, è più o meno tradita nei suoi aspetti più nobili e ridotta a mera competizione per il potere.
La nostra tradizione politica, improntata alla nozione di impegno civile, ci predispone a questo compito. Usiamola a questo fine, invece di limitarci a richiami retorici.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Jan Hus
E adesso che facciamo, prendiamo gli scalpi? :)
Io la metterei così: abbiamo bisogno, all'interno del nostro partito, di energie fresche, e non tanto (e non soltanto!) per motivi anagrafici. Nel nostro partito ci sono giovani vecchi e vecchi giovani.
In un partito piccolo come il nostro è indispensabile attivare un meccanismo di selezione del personale politico efficiente, per cui i maneggioni devono essere emarginati e le persone che portano idee e/o voti e/o proposte (almeno una delle tre!) devono essere valorizzate.
In altri termini, bisogna far saltare un tappo.
Solo così possiamo percorrere l'unica strada che ci può garantire una sopravvivenza, se non elettorale, almeno politica: fare appello alle energie migliori della nostra Italia, rigenerare la politica che oggi, in tutti i partiti, è più o meno tradita nei suoi aspetti più nobili e ridotta a mera competizione per il potere.
La nostra tradizione politica, improntata alla nozione di impegno civile, ci predispone a questo compito. Usiamola a questo fine, invece di limitarci a richiami retorici.
Jan, la tua (provata) saggezza ed il tuo sano buon senso non sono in grado di scalfire il mio pessimismo; hai voglia a pedalare in periferia, se poi al centro sono sempre gli stessi che reggono le fila. E non se ne andranno di certo se a chiederlo siamo solo alcuni di noi di questo forum e qualche altro incoscente aspirante kamikaze (politicamente parlando....) sparso quà e là per la penisola.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Arsenio
Jan, la tua (provata) saggezza ed il tuo sano buon senso non sono in grado di scalfire il mio pessimismo; hai voglia a pedalare in periferia, se poi al centro sono sempre gli stessi che reggono le fila. E non se ne andranno di certo se a chiederlo siamo solo alcuni di noi di questo forum e qualche altro incoscente aspirante kamikaze (politicamente parlando....) sparso quà e là per la penisola.
Non sono così saggio come ti sembro.
Anzi, sono isterico.
Detto questo, che altro posso fare?
La tentazione di mollare c'è, ma qual è l'alternativa?
Finché faccio qualcosa, nel mio piccolo posso sempre comportarmi da persona seria; almeno i questo mi vanto.
Se non lo faccio, ci sarà una persona seria di meno che si occupa di certe cose.
Se poi una tradizione politica si rivela ormai sterile (e questo è un rischio che corriamo, un rischio gravissimo) è giusto che si estingua; ed è chiaro che non siamo noi che frequentiamo questo forum (ché, come giustamente dici, siamo quattro gatti, per di più praticamente dispersi per la penisola) a poter conseguire questo risultato se i vertici del partito si comportano diversamente.
Per il resto, le tue considerazioni sono giuste.
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Ma cosa sono
tutti questi discorsi così pessimistici proprio ora che da un momento all'altro, potrebbe apparire sul vostro orizzonte un bel...campanile?:D :D