PRODI: I NOSTRI AVVERSARI SONO UN'ARMATA IN ROTTA
03-02-2006 17:46


Rocca di Mezzo (Aq), 3 feb. (Apcom) - "Credo, e lo si vede dai discorsi che il presidente del Consiglio fa in televisione, che i nostri avversari siano ormai un'armata in rotta". Lo ha detto Romano Prodi, in collegamento telefonico con la Festa sulla neve della Margherita, accusando la Cdl di "fare scempio degli ultimi giorni della legislatura" con una fretta comprensibile "perché sanno di perdere". Il leader del centrosinistra motiva così la sua convinzione: "Sono in competizione uno con l'altro, nei simboli hanno messo i loro nomi armati l'uno con l'altro e stanno facendo scempio degli ultimi giorni della legislatura. Portano a casa gli scampoli che possono: imbarcano nella pubblica amministrazione tutti i loro aiutanti e tutti i loro portaborse, lottizzano gli ultimi giorni della legislatura. Capiamo questa fretta perché sanno di perdere, e quindi esibiscono leggi di carta per la campagna elettorale".

Prodi, senza mai nominarlo con nome e cognome, prende di mira soprattutto Berlusconi: "Il presidente del Consiglio cerca di dominare i mezzi d'informazione, va continuamente in tv ma non parla di problemi". L'Unione, prosegue, farà esattamente il contrario: "Noi abbiamo deciso di parlare solo dei problemi. Delle famiglie, della crisi energetica, dei conflitti sociali, della necessità di ricostruire il nostro ruolo nell'economia. Alle grida sguaiate che ci arrivano in questi giorni noi - sottolinea Prodi - dobbiamo opporre serietà, tranquillità e una campagna che guarda solo al futuro". Il Professore elenca tutti i problemi da risolvere: "Abbiamo bisogno di coerenza, di legalità, di riforme e di una nuova morale pubblica".

"Noi - continua Prodi - dobbiamo aiutare gli italiani a uscire dal più lungo periodo di crisi e di demoralizzazione di tutto il Dopoguerra. Con l'Ulivo e il centrosinistra abbiamo questo compito". La conclusione è all'insegna dell'ottimismo: "Penso, e lo penso profondamente, che tutti noi porteremo a termine questo compito, vincendo le elezioni del 9 aprile e governando per cinque anni tutti insieme".