Veltroni fa affari con gli ayatollah
ROMA « Le gravissime dichiarazioni contro Israele del presidente iraniano Ahmadinejad sono un insulto intollerabile non solo per lo Stato ebraico ma per tutta la comunità internazionale » . Walter Veltroni pronuncia queste parole, lo scorso 27 ottobre, dopo che il presidente iraniano ha dichiarato che « Israele deve sparire dalle carte geografiche » . Sono già trascorsi circa due anni da quando alcuni manager della società Ama International ( consociata dell'azienda municipale ambiente, che si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti) hanno raggiunto per la prima volta la capitale iraniana. Un viaggio, beninteso, di lavoro. Primi sopralluoghi e incontri. Perchè l'Ama - più volte contestata a Roma - ha un proprio braccio internazionale. Con contratti anche in altri Paesi come Colombia e Senegal. L'ultimo " tsunami" su Ama International lo attiva tre giorni fa Alfredo Antoniozzi, europarlamentare e da alcune settimane candidato di Forza Italia a sindaco della Capitale. « Ama sta per aprire una sede a Teheran » , denuncia Antoniozzi alludendo anche ad una scarsa sensibilità politica dell'azienda. « Nessuna intenzione di aprirne una » , replica con due- righe- due del suo ufficio stampa il presidente Massimo Tabacchiera. Presidente di Ama, numero uno anche di Ama International e considerato un fedelissimo veltroniano. D'altro canto, il Campidoglio possiede il 100 per cento di Ama e qualcosa vorrà pur dire. A questo punto, si scatena la polemica politica: siamo del resto in campagna elettorale. Il centro destra si schiera con Antoniozzi, la maggioranza in Campidoglio difende l'Ama senza esitare. Poi, però, si viene a sapere che Tabacchiera ha annunciato all'agenzia Ansamed del 24 gennaio la partecipazione a tre gare, « la seconda delle quali a Teheran per ristrutturare un impianto di compostaggio e costruirne uno nuovo » . Altro che sede a Teheran: l'Ama dovrà addirittura varare una " società di scopo" per poter fatturare il proprio lavoro al cliente iraniano. E Veltroni? « A nome di una città che ha l'orgoglio di rappresentare i valori della civiltà e del dialogo tra le nazioni » , dichiara, « esprimo la più piena e affettuosa solidarietà ai rappresentanti di Israele e alla comunità ebraica » . Siamo sempre allo scorso ottobre. Ma nel frattempo, una società gestita da Veltroni fa affari con il regime iraniano, che ha dichiarato di voler cancellare Israele dalle mappe. Solo una contraddizione?
Giancarlo Riccio
http://libero-news.dnsalias.com/libe...n=03%2F02%2F06
anche in quando a coerenza siamo scarsini!!


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