Sabato 4 aprile ci sarà il convegno delle destre radicali europee a Milano. Naturalmente ci sono già state fortissime pressioni sia sul Comune che sulla prefettura perchè impediscano lo svolgimento della riunione


Sabato 4 aprile ci sarà il convegno delle destre radicali europee a Milano. Naturalmente ci sono già state fortissime pressioni sia sul Comune che sulla prefettura perchè impediscano lo svolgimento della riunione


sulla "Stampa" la scorsa settimana era uscito un'articolo che parla di questo convegno ovviamente con gli "abituali" toni ma tutto sommato forse non più di tanto rispetto ad altre volte:
Dalla Stampa
http://www.lastampa.it/redazione/cms...2210girata.asp
Forza Nuova organizza un megaraduno il 5 aprile. «Tutti in piazza San Babila». La sinistra: va vietato
FABIO POLETTI
MILANO
Piazza San Babila, 5 aprile. A volte tornano. Il convegno lo organizza Forza Nuova. Il tema è di quelli tutto in maiuscolo: «La nostra Europa: Popoli e Tradizioni contro banche e usura». Le adesioni stanno già piovendo da mezzo continente. La destra che non scompare riappare nella storica piazza dei neofascisti milanesi. Ci saranno i francesi del Front National di Jean Marie Le Pen che quattro anni fa dichiarò che «le camere a gas sono un dettaglio della Storia». Hanno aderito i neonazisti tedeschi del Nationaldemokratische Partei Deutschland di Udo Voigt, condannato a quattro mesi di carcere per incitamento all’odio e alla violenza, che sogna di rifondare «una Grande Germania su principi nazionalisti e gerarchici» e che ha stretto recentemente un’alleanza con i naziskin delle Skinheads Sachsiche Schweiz che si firmavano SSS. Tanto per non sbagliare e giusto per esagerare. Dall’Ungheria arriveranno i principali esponenti del MIEP il Partito della Giustizia e della Vita.
Nel ‘98 aveva dieci seggi nel Parlamento Nazionale. Nel 2002 non ha superato lo sbarramento del 5% ma questo non ha impedito al movimento di continuare la sua battaglia contro le «congiure mondiali bolsceviche, massoniche e sioniste». E per cercare di tornare a una improbabile Grande Ungheria con aggiunta riabilitazione del regime di Adolf Hitler. Il MIEP ha più volte promosso campagne per riscattare l’immagine delle Croci frecciate, i nazisti di Budapest sotto il Terzo Reich. «Non siamo ancora sicuri che arriveranno delegazioni dalla Romania. Abbiamo avuto dei problemi con loro. Ma questa del 5 aprile sarà una grande occasione per costituire un blocco europeo», annuncia Angelo Ballotta, segretario di Forza Nuova a Milano. Il partito ha un deputato europeo. Si chiama Roberto Fiore. Una volte faceva il latitante, sospettato di essere vicino ai Nar, ma la Gran Bretagna non ha mai concesso l’estradizione. A Strasburgo c’è arrivato al posto di Alessandra Mussolini quando stava in Alternativa Sociale. Poi c’è stata anche qualche collaborazione sporadica alle amministrative con il Polo delle Libertà. Ma Forza Nuova alla fine preferisce battersela da sola «contro il mondialismo, l’economia retta dai sionisti, l’aborto, gli omosessuali, gli extracomunitari». In politica estera se si guarda al Medio Oriente la simpatia di Forza Nuova va più agli arabi che agli israeliani.
Più o meno con le stesse motivazioni della NPD tedesca che appoggia il regime iraniano di Ahmadinejiad quando sostiene che Gerusalemme deve essere cancellata dalle carte geografiche. Nostalgici o revisionisti - molti gruppi europei appoggiano i lefebvriani e gli integralisti cattolici - gli esponenti della destra radicale europea preferiscono guardare avanti. Nel 2007 a Strasburgo cercarono pure di fare un gruppo autonomo al Parlamento europeo. Doveva chiamarsi Identità, Tradizione e Sovranità ma alla fine ci fu la rottura con i romeni. «Principi cardine sono la salvaguardia delle tradizioni cristiane, la lotta contro l’immigrazione e l’ingresso della Turchia in Europa, l’aborto e i matrimoni omosessuali», analizza Giuseppe Scaliati, autore del libro la Destra radicale in Europa. «Una volta si sarebbe detto che le parole d’ordine erano Dio, Patria e Famiglia. Oggi sono Cristianità, Occidente e Tradizione», spiega Saverio Ferrari dell’Osservatorio Democratico contro le destre. Una ripulita è necessaria. Udo Voigt della NPD chiede che ai raduni del partito non si usi il saluto hitleriano perché illegale. Abbondano croci celtiche, rune e svastiche alle manifestazioni della destra radicale europea. Il Vlaams Belang belga, rinato dopo essere stato sciolto per razzismo e xenofobia, non chiede più l’espulsione di tutti gli immigrati «ma solo di quelli non pienamente integrati».
Un bel problema che ha fatto storcere il naso e sbattere la porta ai camarazii - camerati, si chiamano tutti così - di Noua Dreapta, la Nuova Destra romena che si ispira a Corneliu Zelea Codreanu della Guardia di ferro, il precursore dei pogrom contro gli ebrei prima dell’invasione nazista. Noua Dreapta dopo alcune violenze sessuali attribuite a romeni, ha preferito allontanarsi dal blocco europeo sostenendo che gli stupri erano opera di rom, «una sottorazza». A Milano il 5 aprile a tenere alta la bandiera dell’identità comune, verranno gli esponenti di un movimento cipriota che si batte contro l’ingresso della Turchia nella Unione Europea. Autorizzazioni a parte, mentre il centrosinistra già protesta e chiede di vietarlo, si tratta solo di sapere in quale angolo di piazza San Babila si terrà il raduno. Forza Nuova tiene alta la suspense. Nel loro sito si parla genericamente di «stadtzentrum», il centro città. Scritto alla tedesca, ma forse Goethe c’entra niente.


Gli antifà sono già all'opera per far saltare tutto. Mancano pochi giorni, speriamo bene.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Lombardia/ Forza Nuova conferma il suo convegno domenica a Milano
"Sulla quella libertà d'espressione che ci viene sempre negata"
Milano, 31 mar. (Apcom) - Dopo la revoca della convenzione per l'uso degli spazi al Palazzo delle Stelline per il convegno "La nostra Europa: popoli e Tradizione contro banche e poteri forti", Forza Nuova non ci sta e rilancia. "Dopo avere letto la notizia dai giornali - si legge in un comunicato dell'organizzazione di Milano - anche noi abbiamo finalmente ricevuto la comunicazione ufficiale con cui le Stelline disdicono il contratto di locazione degli spazi da noi richiesti".
"Fin qui tutto come da copione, l'unica novità, questa volta arriva da chi ha cercato di imbavagliarci revocando la disponibilità delle sala. Non è un antagonista, un rifondarolo, un comunista italiano e nemmeno un ds. Si tratta del presidente delle Stelline, Camillo Fornasieri, PdL, in quota a Comunione e Liberazione... Ma questa è un'altra storia".
Non per questo Forza nuova intende rinunciare alla sua iniziativa e conferma l'appuntamento. "Quello che più ci preme confermare è che il convegno 'La nostra Europa: popoli e Tradizione contro banche e poteri forti' è più che confermato. E' confermatissimo. Sempre in centro a Milano. Sempre allo stesso orario. Nelle prossime ore divulgheremo le coordinate. In quell'occasione parleremo anche di qualcosa che manca in Italia, si chiama libertà di pensiero e di espressione. Quella che ci viene continuamente negata".
http://notizie.virgilio.it/notizie/c...,18589385.html


Qalcuno ha notizie aggiornate su come è andato il convegno delle destre radicali europee a Milano?
Giò tu che sei milanese hai sentito qualche notizia?


si terrà domenica pomeriggio.




Comunicato stampa dell’Hotel dei Cavalieri
Di Marco • Apr 4th, 2009 • Categoria: Attualità & controinformazione, Primo piano
Che dire… in un clima come quello di questi giorni anche un “semplice” comunicato stampa può assumere la forma di un atto di coraggio
COMUNICATO STAMPA HOTEL DEI CAVALIERI - MILANO, 3 APRILE 2009
Dall’uscita della notizia che domenica 5 aprile l’Hotel Dei Cavalieri ospiterà il convegno “La Nostra Europa: popoli e tradizione contro le banche e poteri forti” ,che doveva tenersi in un’altra sede, abbiamo ricevuto telefonate e mail intimidatorie che invitavano a boicottarci e una quantità di minacce di propaganda negativa nei
confronti del nostro Hotel ma soprattutto del personale che ci lavora.
Il valore democratico di tutto ciò si commenta da solo, ma desideriamo comunque fare una precisazione: l’Hotel Dei Cavalieri è una struttura alberghiera e non una sede istituzionale o un luogo pubblico. Il suo obiettivo aziendale è l’accoglienza degli Ospiti.
Chi lavora in un Albergo non può permettersi di selezionare la Clientela e di scegliere chi può entrare e chi invece deve restare fuori semplicemente sulla base di considerazioni personali: questo mi piace, invece quello no; quello politicamente la pensa come me oppure no; lui è bianco e l’altro e di colore ecc.
Nel corso dei suoi sessant’anni, all’Hotel Dei Cavalieri, hanno avuto luogo conferenze e hanno soggiornato migliaia di persone da tutte le parti del mondo, di tutte le confessioni politiche e religiose e a nessuno è stata rifiutata l’ospitalità solo perché”non gradito” dall’ hotel o da gruppi di clienti potenziali.
Il gradimento sulle persone pericolose non può ne deve essere fatto dall’albergatore,dal suo direttore o da un commerciale ma, semmai, dalle autorità preposte alla sicurezza di un paese.
In quanto albergo sottolineiamo che accogliere un Ospite non significa condividerne principi e filosofia ne sostenere le sue idee. Poiché il nostro mestiere non è “discriminare” ma offrire ospitalità.
Direzione Hotel dei Cavalieri
http://www.milano.forzanuova.info/bl...-dei-cavalieri
«Puoi togliere il selvaggio dalla foresta, ma non puoi togliere la foresta dal selvaggio.»
Paolo Sizzi


Un comunicato onesto e serio, chissà quanto verrà messo in croce, ora che ha osato difendere la sua politica aziendale...
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


i telegiornali hanno confermato lo stato di tensione...
...gli antifà e gli ebrei pronti a fare casino!
“Senza dualità dei sessi, niente matrimoni, senza matrimoni niente famiglie, senza famiglie nessuna società, l’individualismo puro è tirannia”.
Pierre Joseph Proudhon