Il ministro degli Esteri yemenita al-Qirbi invita Usa e Gb a fare di più
L'Occidente non fa abbastanza per aiutarci contro al-Qaeda", ha dichiarato oggi, intervistato dalla Bbc, Abu Bakr al-Qirbi, il ministro degli Esteri dello Yemen. "Facciamo quel che possiamo, combattendo il terrorismo, mentre siamo impegnati dalla ribellione sciita nel nord e dai separatisti nel sud del Paese".
Più che un rimprovero, le parole di al-Qirbi suonano come una disperata richiesta di aiuto da parte del governo di Sana'a, che vive una dei momenti più difficili della sua storia.
"Abbiamo bisogno di maggiore formazione per le nostre unità speciali che si occupano di anti-terrorismo. Necessitiamo di reclutare e addestrare nuove reclute, armarle e rifornirle di mezzi di trasporto, in particolar modo di elicotteri, necessari per battere le zone montagnose dove trovano rifugio i fondamentalisti", ha spiegato ai media al-Qirbi.
"Sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna possono fare di più. Sono almeno 300 gli effettivi di al-Qaeda attivi nel Paese e attraversiamo un periodo difficile, ma non abbiamo bisogno dell'invio di truppe Usa, come hanno scritto alcuni giornali esagerando un po'".
Umar Farouk Abdulmutallab, il 23enne nigeriano che ha tentato di farsi esplodere il 26 dicembre scorso sul volo Detroit - Amsterdam, ha dichiarato dopo l'arresto di essere stato addestrato proprio in Yemen e, ieri, una rivendicazione firmata al-Qaeda in Yemen ha rivendicato il tentato attacco terroristico.
PeaceReporter - Yemen, richiesta di aiuto all'Occidente contro al-Qaeda




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