Le previsioni nella bozza dell'Article IV che sarà discussa lunedì
Il prodotto interno lordo per l'anno in corso sarà dell'1,5%
Conti, allarme dell'Fmi
"Deficit/Pil al 4 per cento"
Giulio Tremonti
ROMA - "C'è un serio rischio che i forti tagli delle spese previsti a livello di governo centrale e locale possano essere difficili da realizzare, soprattutto per la sanità": è l'avvertimento lanciato all'Italia dal Fondo Monetario Internazionale. Nella bozza dell'Article IV che sarà discussa lunedì dal board del Fmi e che l'Ansa è in grado di anticipare, gli economisti stimano quindi il deficit italiano 2006 a quota 4% rispetto al Pil. Il 10 gennaio scorso il governo ha rivisto dal 3,8% al 3,5% il target di indebitamento per quest'anno.
Comunque gli economisti dell'Fmi vedono per l'Italia "una lieve ripresa ciclica anche se la prospettive di medio periodo sono problematiche". A questa previsione lo studio ne fa seguire una sul Pil. Nel 2006 la creascita dovrebbe essere dell'1,5%.
Ma il Fondo punta il dito in particolare contro "il costante peggioramento della competitività esterna dell'Italia". Problema, questo, che non è tanto da attribuire a fattori esterni quali l'apprezzamento dell'euro o la globalizzazione, quanto "fondamentalmente a cause proprie del 'made in Italy'".
(3 febbraio 2006)




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