ESPONENTE HAMAS RASSICURA I CRISTIANI "NIENTE SHARIA IN PALESTINA''
Niente sharia in Palestina. ''Non si forza alla fede''. Hamas lancia segnali rassicuranti al mondo cattolico, programma un incontro coi patriarchi della Terra Santa e ''cerca contatti col Vaticano''.
In una intervista all'agenzia missionaria Asianews, Anwar Zbouan, eletto a Betlemme nelle fila del movimento movimento fondamentalista palestinese
afferma, parlando a nome ''della leadership del movimento'', che l'obiettivo e' costituire un ''governo civile''.
Niente sharia, dunque, perche' ''non si forza alla fede'', ma un governo che renda giustizia a tutti coloro che hanno sofferto o sono stati vessati, anche a causa della corruzione, siano essi musulmani o i ''fratelli cristiani'', che Hamas considera ''cittadini con tutti i diritti e doveri'', ''con la loro liberta' di pensiero e di religione''. I vincitori delle elezioni palestinesi, pressati dalle richieste della comunita' internazionale di abbandonare la violenza e riconoscere Israele,
vogliono evidentemente, sottolinea l'agenzia missionaria, ''tranquillizzare il mondo cristiano preoccupato per i possibili risvolti integralisti della loro affermazione e in questa intervista lanciano offerte di amicizia e fratellanza''.
''I fratelli cristiani sono nostri compagni nelle sofferenze e sono vicini ed amici. - risponde Zbouan alle preoccupazioni dei cristiani sul futuro governo - L'occupazione israeliana nella sua brutalita' non ha fatto differenze tra cristiani e musulmani e fra loro come fra noi ci sono martiri, feriti, prigionieri e vi assicuro che i cristiani sono cittadini con tutti i diritti e doveri e con la loro liberta' di pensiero e di religione nella vita quotidiana''.
Alla domanda se stiano pensando di introdurre la sharia, replica che ''il movimento islamico di Hamas mira a stabilire un governo civile e non uno religioso. Un governo civile - aggiunge - basato sulla liberta'; come dice l'Altissimo: 'non si forza alla fede' e dunque noi non forzeremo nessuno ad aderire ai principi religiosi, perche' questo e' legato all'appagamento della persona e al mantenimento delle convinzioni religiose, specialmente per i fratelli cristiani''.
L'esponente di Hamas sottolinea che il movimento si batte contro la corruzione: ''Tutti possono testimoniare che i figli del Movimento islamico hanno le mani pulite e che non sono mai stati coinvolti in ingiustizie nei confronti di altri o in appropriazione di proprieta'. I fratelli cristiani di Betlemme lo possono testimoniare''.
Alla domanda sulle relazioni con Israele l'esponente di Hamas risponde:
''La presenza dello Stato di Israele e' un fatto, ma e' uno Stato occupante, che ha usurpato la nostra terra, rubato i nostri beni, imposto ogni tipo di umiliazioni e atti inumani verso il nostro popolo; tutte le leggi internazionali e divine ci garantiscono il diritto di resistere all'occupazione e la resistenza finira' quando l'occupazione finira'''.
(ANSA)




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