Venerdí 03.02.2006 13:16
"Il marchio che contraddistinguerà la nostra campagna elettorale sarà il federalismo fiscale". Giancarlo Giorgetti, presidente della Commissione Bilancio della Camera, segretario della Lega Lombarda, nonché l'uomo più vicino al Senatur, rompe un lungo silenzio e svela ad Affari le prossime battaglie della Lega. "Saremo presenti in tutta Italia, con Bossi capolista". Qual è il ruolo del Carroccio nel tridente della CdL? "Quello del fantasista, che suggerisce alle punte i passaggi decisivi. Come Maradona e Pelé...".
La legislatura è ormai al termine, qual è il bilancio della Lega di quasi cinque anni al governo?
"Abbiamo portato a casa la devoluzione che era la ragione fondante dell'alleanza della Casa delle Libertà, altrimenti non avrebbe avuto senso la partecipazione della Lega. E poi tanti provvedimenti importanti che sicuramente hanno la caratteristica nostra, dalla legge Bossi-Fini fino alla legittima difesa, che è un provvedimento che abbiamo fortemente voluto noi".
[Giancarlo Giorgetti]
E quali saranno i vostri temi chiave dell'imminente campagna elettorale?
"Il tema chiave sarà il federalismo fiscale, cioè la concretizzazione sotto l'aspetto finanziario del federalismo costituzionale. A cui si associano poi tutta una serie di battaglie importanti, ma il marchio che contraddistinguerà la nostra campagna elettorale sarà il federalismo fiscale".
Alle elezioni sarete presenti in tutte le circoscrizioni?
"Evidentemente sì. Il buon operato dei nostri al governo credo che ci permetterà anche al Sud di riscuotere una certa dose di consenso".
Con Bossi capolista in tutta Italia?
"Questo dovrà deciderlo il consiglio federale ma mi sembra molto scontato".
Come sono i rapporti con Silvio Berlusconi?
"A livello personale tra Bossi e Berlusconi i rapporti mi sembrano buoni. Dopo l'operazione del segretario vediamo di rimetterci al tavolo e riprogrammare il tutto. Credo che dopo l'intervento Bossi tornerà a lavorare sui temi della campagna elettorale".




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