Provo a interpretare con un'altra chiave di lettura i recenti avvenimenti susseguiti alla pubblicazione delle vignette satiriche su Muhammad...

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Gli Stati occidentali non devono scusarsi e i Paesi arabi nel chiederlo sanno che le scuse non le avranno mai. È solo una questione di cavalcare il sentimento popolare.. è lo stesso identico motivo per il quale condannano il terrorismo di bin Laden ma non quello in Palestina o in Iraq.. Sebbene si tratti della stessa forma di atto disumano, la “resistenza” (tra virgolette perché bisogna distinguere tra resistenza legittima e terrorismo) in Palestina è considerata un collante per i paesi islamici e nella Lega Araba la questione palestinese è sempre stata all’ordine del giorno. I governi arabi “non possono” condannare la resistenza in Palestina perché il popolo se ne risentirebbe..

Tutto quello che sta succedendo, secondo il mio punto di vista, va letto secondo un’ottica di politica interna perché i governi moderati non vogliono lasciare il monopolio della difesa della religione ai movimenti fondamentalisti che se avvantaggerebbero nelle successive elezioni.. Tutti i governi occidentali riconoscono questa difficoltà e pur ribadendo la libertà di espressione hanno condannato la pubblicazione come offesa gratuita ad un'altra religione..

Ciò nonostante ritengo che gli stessi governi arabi che inizialmente hanno cavalcato la situazione, ne abbiano perso il controllo....