A Firenze, il 10 febbraio 1986, in una giornata fredda e piovosa,
Lando Conti
cadde sotto il fuoco delle Brigate Rosse. In auto stava recandosi in Palazzo Vecchio, per partecipare alla seduta del Consiglio Comunale: fu affiancato da una vettura dalla quale furono esplosi numerosi proiettili e poi nuovamente colpito dai suoi assassini attraverso il vetro del finestrino.
Era stato Sindaco di Firenze fino a pochi mesi prima ed era stato interprete di una stagione importante della vita politica cittadina, nella quale una giunta di pentapartito (DC, PSI, PSDI, PRI, PLI) aveva preso il posto della giunta di sinistra presieduta dal Comunista Elio Gabbugiani e sostenuta da PCI e PSI.
La vita ed il tragico destino di Lando Conti - il cui assassinio venne rivendicato dalle Brigate Rosse-Partito combattente comunista- sono riproposti all’attenzione dell’opinione pubblica da un documentario realizzato da Nicola Cariglia e Gabriele Parenti per Rai International.
Dal documentario emerge quanto la memoria di Lando Conti sia tuttora viva: non solo per essere stato vittima del terrorismo, ma anche per aver impersonato una stagione decisiva per lo sviluppo città . E per il suo saper essere se stesso, sempre. Fedele alla sua cultura, alla sua tradizione ed ai suoi convincimenti.
Ancora oggi Lando Conti, il Sindaco del sorriso, è emblema del rifiuto della violenza: appartiene a tutta la città di Firenze e suscita sentimenti di commozione, affetto e stima.
Il documentario di Cariglia e Parenti sarà proiettato in anteprima venerdì 10 febbraio (ventesimo anniversario della morte di Conti) alle 17,30 nell’auditorium della sede RAI di Firenze.
Alla presentazione interverranno, fra gli altri, il direttore di RAI International Massimo Magliaro, L’on Lelio Lagorio e lo storico Cosimo Ceccuti ( che saranno intervistati da Umberto Cecchi) e numerosi testimoni e protagonisti delle vicende politiche fiorentine nelle quali Lando Conti svolse un ruolo di primissimo piano.
Sabato 11 febbraio, in Palazzo Vecchio alle 10 è in programma la commemorazione ufficiale del ventesimo anniversario della morte di Lando Conti.
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tratto da
Pensalibero.it
5 febbraio 2006