
Originariamente Scritto da
skorpion
Grazie Jenainsubrica per averci indicato questo forum sull'arte russa.
Incredibile la quantità di immagini e di servizi all'interno delle 35 pagine del thread. Veramente interessante. Certo che la grande madre Russia ne ha sfornato di opere d'arte, evidentemente non molto considerate dal mercato dell'arte mondiale in termini di mercato, ma estremamente interessanti dal punto di vista artistico. Avrebbero bisogno di una doverosa riconsiderazione da parte della critica che conta e di un rilancio di immagine a livello internazionale. Evidentemente conviene di più spingere l'arte tribale africana che quella della grande nazione europea, molto più vicina ai nostri canoni artistici ma così peculiarmente caratterizzata da atmosfere prettamente legate al loro vastissimo e variegato territorio.
Il tribale la fa da padrone, il rock è bello, la tradizione europea è lenta.
Tutto sembra rientrare nella volontà di imbastardimento culturale, che per primo Picasso aveva avviato con la sua opera Les demoiselles d'Avignon
all'inizio dello scorso secolo, modello che è servito a stravolgere radicalmente la concezione dell'arte in senso classico.
I risultati li stiamo vedendo e non solamente in campo artistico ma anche a livello di tendenziali in special modo nel contesto giovanile e nei modelli di riferimento al quale le nuove generazioni sono invitate a rivolgersi in termine di orientamento culturale.
Un distacco con i canoni del passato e della tradizione classica alla ricerca di nuovi modelli di riferimento. Ma sarà progresso o sarà regresso?
Ovviamente dipende dai punti di vista.
Dal mio, se mi posso permettere, è un netto regresso ed il fatto di dare peso anche in termini di mercato ad opere di natura tribale importate da artisti africani ed enfatizzare artificialmente le loro opere, non significa altro che favorire nuove forme di sfruttamento metodico delle miserie altrui a scopo di lucro dei pochi eletti che si permettono metodicamente di manipolare il mercato artistico e di orientare gli interessi della gente.