
Originariamente Scritto da
Ashmael
sto leggendo «Gli antisemiti progressisti» di Fiamma Nirenstein. Un libro da leggere e da meditare, che denuncia tutta l'ipocrisia e la vigliaccheria dei terzomondisti, delle anime belle, di coloro che appoggiano le risoluzioni Onu contro Israele, ma non chiedono nessuna risoluzione contro il terrorismo razzista e assassino dei Bin Laden, degli Zawairi, degli Zarqawi, degli Yassin e di altri portatori della cultura della morte. «Non è facile parlare del nuovo antisemitismo», titola il primo capitolo, perché pochi vogliono ascoltare, pochi vogliono capire che le stragi terroristiche sono crimini mostruosi contro l'umanità, che Israele è una vittima che cerca di lottare per la propria sopravvivenza contro un nemico soverchiante, crudele, spietato, che alla propria cultura della morte sacrifica i propri stessi figli.
Scrive Fiamma Nirenstein: «Quasi l'intera macchina sociale palestinese si è coagulata secondo un'intera scala di valori positivi intorno l'idea, del tutto innaturale e perversa... che saltare per aria per propria mano uccidendo contemporaneamente tanta gente innocente sia un bene... La società palestinese si è trasformata: la comanda, anche se non tutti lo vorrebbero, una marcia di folli vestiti di abiti simili a sudari o a tragiche maschere». Non si ha idea di quanto sia mostruosa e ripugnante questa mentalità di morte. Leggete questo libro e vedrete. Mi spiace per tutti quelli che credono alla favola del palestinese oppresso da Israele (bastava che Arafat accettasse le proposte di Barak): Io sono filo-israeliano e filo-occidentale, e ne sono fiero. Io disprezzo ideologie mortuarie portate avanti da tiranni oppressori e da criminali che vorrebbero essere tiranni oppressori, che ricattano il mondo libero mostrando vigliacchi, abietti assassini di prigionieri inermi. Io credo nella cultura della libertà e della vita, della gioia, della compassione e della tolleranza. Io rigetto le miserabili minacce di degenerati morali tipo Bin Laden, Al Zawairi, Al Zarqawi e i loro accoliti. Potranno commettere altri crimini, ma non prevarranno. Si sono messi contro l'umanità, e sono destinati a perdere.