La Croce Celtica, in paesi come Irlanda e Inghilterra, rappresenta il simbolo nazionale della cristianità così come lo è in altri paesi la Croce di Cristo: è un'emblema che si trova in tutti i territori europei, su chiese, cimiteri e monumenti sacri e accompagna l'espandersi nei primi secoli della Cristianità. Emerge trionfante nel sogno dell'imperatore Costantino ed è auspicio di vittoria alla battaglia di ponte Milvio (in hoc signo vinces - sotto questo segno vincerai) sino ad assurgere poi a simbolo imperiale in occasione della cerimonia di incoronazione di Carlo Magno nell'anno 800'. La Croce Celtica diventa parte integrante ed inscindibile delle tradizioni e della storia di tutti noi Europei. Oltre a possedere un significato sacro e religioso questo simbolo è uno dei più rilevanti nella simbologia europea e mondiale. Nell'evangelizzazione cristiana dell'Europa durante l'Impero Romano nei paesi anglosassaoni vi erano varie religioni e culti pagani che vennero sostituiti con la religione cristiana. La tradizione celtica di quei luoghi possedeva come simbolo di vita ed entità di culto il sole, che era rappresentato geometricamente con un cerchio. La venuta del cristianesimo sovrappose al cerchio pagano (anche a forma di ruota crociata) la croce di Gesù Cristo.
La Croce Celtica nacque così, con la fusione di rimarcare la potenza di Dio sugli uomini e quindi anche sulle loro tradizioni pagane. Nel corso dei secoli questo antico simbolo è andato incarnando alcuni significati quale l'europeismo, la tradizione dei popoli nordeuropei ed europei in generale con il valore strettamente correlato al rispetto delle usanze e delle tradizioni, oltre a continuare a rappresentare la cristianità anglosassone. Per questo nel dopoguerra sotto le sue insegne si raccolgono i giovani di mezza Europa nella lotta anticomunista e in Italia, durante gli anni di piombo, questo simbolo ebbe la sua prima comparsa nelle piazze per mano di gruppi giovanili di destra (il mitico Fronte della Gioventù) che sventolavano bandiere con Croci Celtiche per manifestare il loro libero pensiero, attribuendo al simbolo stesso un punto di riferimento per tutti giovani non allineati con la cultura del Regime e dei centri sociali. La Celtica non è un simbolo eversivo, ne può essere nel modo più assoluto associato alla violenza o all'intolleranza. Invece c'è chi vuole criminalizzare un simbolo la cui unica colpa è quella di aggregare sempre più i giovani contro il pensiero unico dell'attuale società globalizzata. La cosa ha del ridicolo e del drammatico allo stesso tempo. Ridicolo perché se qualche provvedimento in merito sarà portato alle sue logiche conseguenze ci appresteremo a vedere croci abbattute o rimosse dalle chiese o dai monumenti, pellegrini arrestati e (attenzione la Croce Celtica è presente anche su taluni abiti talari) sacerdoti fermati nell'esercizio delle loro funzioni! Drammatico perché in Italia il possesso di un simbolo non aveva mai significato la galera; nemmeno il Fascio di per sè aveva attirato mai tali misure draconiane! Il motivo di tutto ciò? Il Sistema ha paura di chi la pensa diversamente e di chi propone un nuovo tipo di Stato. In particolare ha paura dei giovani che si riconoscono in un simbolo forte e significativo...
...ecco perché ha paura della Croce Celtica!




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