Ma quali NO GLOBAL? Ma quali ANTI-MONDIALISTI? Ma quali RIVOLUZIONARI? Ma quali ANTIAMERICANI ed ANTI-IMPERIALISTI? Alla “faccia” di chi ancor ci crede e continua ingenuamente a dare loro retta!


Come era facile prevederlo, infatti, sulle rive del franco-elvetico bacino del Lemano (o lago di Ginevra che dir si voglia), dove hanno avuto luogo, dal 30 maggio al 1 giugno 2003, sia la riunione del G-8 (Evian, Francia) che le multicolori, scombinate ed inconcludenti manifestazioni di protesta contro gli epocali effetti perversi del «mondialismo liberista», i cosiddetti NO GLOBAL, gli ANARCHICI ed i COMUNISTI di tutte le “parrocchie” – che erano confluiti a Losanna ed a Ginevra, con tanto di bandiere rosse e falci e martello (a quando, al loro posto, le “felci” ed i “mirtilli”?), all’appello dell’inossidabile gauche-caviar e del solito sinistrume chic dei diversi paesi d’Europa (atlantica, naturalmente!) - hanno finalmente scoperto il «culetto» e mostrato il loro VERO VOLTO… Quello, in particolare, degli «ALTER MONDIALISTI» di sempre!


In altre parole - contrariamente a quanto detto e scritto fino ad ora sul loro conto e come precisato a gran voce dai loro principali leader - i NO GLOBAL, gli ANARCHICI ed i COMUNISTI non hanno affatto esitato, questa volta, a dichiararsi apertamente (come se non l’avessimo già saputo!) «l’ALTRA FACCIA DELLA STESSA MEDAGLIA MONDIALISTA».


Se vogliamo, aggiungendo l’aggettivo «ALTER» (dal latino alter, altera, alterum; genit. alterius, dat. alteri) al quotidiano, opprimente e saccheggiante «MONDIALISMO» dei loro specifici ed immediati dirimpettai LIBERISTI, i NO GLOBAL, gli ANARCHICI ed i COMUNISTI di tutte le “confessioni” hanno semplicemente tenuto a puntualizzare la loro specifica ed effettiva collocazione politica: quella, cioè, che individua e designa in loro stessi, «l’uno dei due», «l’altro»; «il secondo»… MONDIALISMO (come se non bastasse già il primo!).


Un «mondialismo» che, questi ultimi (bontà loro!), vorrebbero con un “volto più umano”, con “maniere di fare o di agire meno costringenti ed umilianti”, con “effetti meno catastrofici, devastanti e sconfortanti” per l’insieme delle ingannate, mortificate e sgomente popolazioni dei nostri paesi.


Ma che bravi e “furbi”, i nostri «ALTER MONDIALISTI»!


Que voulez-vous – ha commentato accanto a me, per le strade di Losanna, un’anziana Signora - jamais crétinerie plus puérile et insensée ne fut énoncée avec plus de sérieuse conviction…


Come i vecchi «NO GLOBAL», gli «ANARCHICI» ed i «COMUNISTI», infatti, anche i nuovi «ALTER MONDIALISTI» continuano imperterriti a seguire il medesimo iter politico dei loro padri e dei loro nonni.


Ma dico - “testoni” e “sprovveduti” (oppure, in “malafede”?) come sono - mica provano, ad esempio, a rimettere drasticamente e definitivamente in discussione il «MONDIALISMO» che opprime, rapina e beffeggia la quasi totalità degli all’incirca 7 miliardi di esseri umani che pagano quotidianamente lo scotto di essere nati dalla “parte sbagliata” del globo… Mica tentano, in qualche modo, di rimettere drasticamente e definitivamente in discussione l’ormai stantio ed inadeguato sistema di produzione capitalista… Mica cercano di rimettere drasticamente e definitivamente in discussione i cosiddetti tre fattori della produzione economica che, secondo i loro leader di ieri e di oggi, sono - ed ancora oggi restano… e debbono assolutamente e dogmaticamente continuare a restare - il «capitale», la «tecnologia» ed il «lavoro umano»… Mica osano affermare ed esigere che l’uomo – da semplice «oggetto» o semplice «forza lavoro» della produzione, oppure da informale e contingente «consumatore» di una produzione che persegue degli scopi che sono completamente indipendenti dagli effettivi bisogni e dalla reale soddisfazione del cliente – debba imperativamente essere considerato, non solo il «soggetto» di quella produzione e/o di quel consumo ma, lo «scopo principale» ed il «fine medesimo» dell’economia…


Niente da fare! Con quelle “teste di travertino” che si ritrovano, anche i nuovi «ALTER MONDIALISTI» - come i «NO GLOBAL», gli «ANARCHICI» ed i «COMUNISTI» di sempre - preferiscono semplicemente continuare a giocare il loro tradizionale ed inutile ruolo all’interno o nel contesto delle solite, inamovibili, inappropriate ed inoffensive Associazioni per la PROTEZIONE degli ANIMALI!


Preferiscono, cioè, continuare stoltamente a spianare la strada al «Mondialismo» ed al «capitalismo/liberista» con il loro assurdo ed insensato «Internazionalismo» (pardon: «alter mondialismo»!) da carnevale. Preferiscono ugualmente immaginare l’umanità, ben sovvenzionata ed assistita, all’interno di ampie, diversificate e funzionali «gabbie da Zoo». E preferiscono altresì continuare a posizionarsi politicamente e socialmente, nei confronti dei loro pretesi avversari, come dei semplici ACCATTONI che tentano disperatamente e sterilmente di reclamare, per i loro presunti e malcapitati “protetti”, delle misure di umiliazione, di sfruttamento e di vessazione, meno eccessive ed insopportabili del consueto (sic!).


Poveracci! Se invece di continuare a giocare ai «MENDICANTI» ed a fissare i loro sguardi spenti ed imbambolati verso la monotona ed invariabilmente connivente e colpevole dietrologia del loro disastroso e fallimentare passato, incominciassero a sentire il bisogno esistenziale di guardare nel bianco degli occhi, sia i loro oppressori che i propri “caporioni”, si accorgerebbero immediatamente che la vera battaglia che da sempre avrebbero dovuto comunque intelligentemente intraprendere, è da tempo iniziata sotto altre bandiere: quelle, in particolare, della libertà, dell’indipendenza, dell’autodeterminazione e della sovranità politica, economica, culturale e militare dell’insieme dei popoli-nazione del mondo.


Quell’ immane ed ormai quasi secolare scontro di Civiltà (quello vero, in questo caso!) - la cui posta politica ed esistenziale in gioco è, e resta, il «Diritto o meno dei popoli, di disporre di loro stessi, delle loro terre, delle loro ricchezze e del loro destino» - potrebbe, se tutti insieme lo volessimo, concludersi al più presto con la totale e decisiva sconfitta di coloro che - per i loro sporchi interessi finanziari o monopolistici – continuano arrogantemente ed impunemente a umiliare, oltraggiare ed offendere, nonché ad angustiare, dissanguare ed impoverire, la maggior parte delle tutt’ora pazienti, dignitose e laboriose popolazioni del nostro pianeta.


In altri termini: quel gigantesco e sproporzionato scontro di Civiltà, potrebbe facilmente giungere a compimento e felicemente trasformarsi in una sfolgorante e clamorosa vittoria per l’insieme dei popoli-nazione della Terra, solo se pure le fino ad ora addomesticate e belanti “greggi” di Losanna e di Ginevra (ma ugualmente, di Firenze, Genova, Seattle, Porto Alegre, ecc.) - insieme alle forze indipendentiste e sovraniste delle diverse nazioni del mondo - in uno slancio di supremo sussulto civile e morale, e di profondo e sentito amor proprio, accetteranno virilmente di raddrizzare le loro schiene e, da convenzionali ed inconcludenti «alter mondialisti» del Mondialismo già esistente ed operante, acconsentiranno ugualmente a tramutarsi in decisi ed irriducibili combattenti dell’urgente ed indispensabile lotta di liberazione nazionale e sociale dei nostri rispettivi popoli e dei nostri reciproci paesi.

Alberto B. Mariantoni