«Si vince solo con l'unità, e lo spirito di squadra deve emergere in tutta la campagna elettorale, in ogni momento e in ogni aspetto. La diversità della coalizione è una ricchezza, ma può diventare una debolezza se le differenze vengono esaltate in quanto tali».
Così Prodi all’inaugurazione della nuova sede dell’Ulivo a Roma.
Riferendosi poi al programma che sabato avrà una sorta di via libera da parte della coalizione Prodi ha aggiunto: «Ci sono soltanto alcuni punti da precisare ma l'approvazione della quasi totalità del programma è già avvenuta».
L'approvazione della quasi totalità del programma dell’Unione (257 pagine), quindi, è già avvenuta e allora cerchiamo di capire quali sono i punti che rimangono da precisare.
PACS, EUTANASIA, SCUOLA
Il leder dell’UDEUR, Clemente Mastella, dopo aver ascoltato alcuni interventi al congresso della Rosa nel Pugno ha fatto sapere che in caso di vittoria del centrosinistra chiederà «di essere ministro della Pubblica istruzione», ma per quel posto Emma Bonino a già fatto sapere che uno come lui, amico di Ruini, non potrà andarci.
Su Repubblica, inoltre, si legge che Mastella porrà tre paletti: «No ai Pacs, no all’eutanasia camuffata da testamento biologico, giù le mani dal finanziamento alla scuola privata cattolica», mentre Boselli e Bonino presenteranno un documento in cui ribadiranno il loro: «Sì ai Pacs, sì al testamento biologico e assoluta contrarietà ai soldi alle scuole private cattoliche». Quale tra le due posizioni prevarrà non è dato sapere, probabilmente la scelta verrà affidata al lancio della monetina.
Sulla totale cancellazione della Riforma Moratti, paventata da buona parte dell’Unione, nella Margherita si nutre qualche dubbio ed è un punto sul quale i leaders del centrosinistra dovranno trovare la quadra.
POLITICA ESTERA
Per quanto il ritiro delle truppe stanziate in Iraq identità di vedute esprimono i Dl e le forze della sinistra radicale. Così per un Rutelli che dichiara: «Sul ritiro le posizioni dell’Unione e della CDL sono ormai vicine», c’è un Paolo Cento, dei Verdi, che tra una canna e l’altra non ha dubbi: «Sul ritiro delle truppe il centrosinistra e il centrodestra hanno visioni opposte. Le nostre truppe devono tornare a casa entro due mesi, non un giorno in più». Angelo Monelli, che per i verdi curato il programma elettorale, ha fatto sapere che durante il vertice dei segretari di partito di giovedì prossimo insisterà su quattro punti: riduzione delle spese per gli armamenti; abrogazione della legge Moratti; ripristino della centralità delle Soprintendenze; ricerca solo sul nucleare “pulito”.
POLITICA ECONOMICA
Sulla politica economica poi nessun disaccordo tra i vari componenti dell’Unione.
I Dl sostengono le privatizzazioni, proprio come Bertinotti che in più tra le priorità del programma vuole inserire la redistribuzione del reddito e la riforma del Fisco, da realizzare tramite la tassazione delle rendite, nonché l’esproprio proletario della terza casa. Avete letto bene: e-s-p-r-o-p-r-i-o della terza casa con supertassazione della seconda ovviamente.
La Rosa nel Pugno vuole l’abolizione della cassa integrazione e l’introduzione del reddito di cittadinanza come ammortizzatore sociale mantenendo buona parte della legge 30 (da notare che PRC e buona parte del PCI-PDS-DS la stessa legge voglio abrogarla totalmente) sulla flessibilità del lavoro.
Insomma, come potete ben capire si tratta solo di limare alcuni punti dinnanzi ai quali qualche domanda è bene porsela:
Prima del voto è bene che a queste e ad altre domande si sia una risposta più chiara possibile.
- l’odio che si nutre nei confronti di Berlusconi può mai giustificare l’ascesa al potere di una coalizione completamente priva di qualsivoglia programma?
- Siamo proprio sicuri che sia giusto affidare il nostro futuro in mano a chi su temi come la famiglia, la scuola, il lavoro, la cultura, la politica estera, la politica sociale, la politica energetica, etc… non ha la ben che minima idea in comune?
- Ce la sentiamo di mandare al governo chi in nome di una pretesa superiorità morale non fa altro che sventolare ai quattro venti la propria estraneità al sistema di corruttele e invece nella corruzione ci sguazza peggio e più pesantemente degli altri tramite una tentacolare struttura di aziende e coop organiche ai maggiori partiti?
Le brutte sorprese è meglio evitarle.




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