



Il forcing berlusconiano non sfonda
Il vantaggio dell'Unione resta a +5%
di ANTONIO NOTO direttore IPR MARKETING
IL vantaggio dell'Unione sulla Cdl sembra essersi stabilizzato al 5%, senza aver subito variazioni nell'ultima settimana. Dunque, se il mese di gennaio è stato caratterizzato da una mobilitazione dell'elettorato, specie degli "indecisi", di cui ha beneficiato Forza Italia più che il suo schieramento, febbraio si apre con una sostanziale tenuta delle due coalizioni rispetto ai valori già acquisiti nelle settimane precedenti. Pertanto i partiti che appoggiano Prodi conservano il 52% ed il centrodestra conferma il 47%.
Di qualche rilievo invece lo spostamento dei flussi elettorali all'interno delle coalizioni, segno che, con l'addentrarsi nel vivo della campagna elettorale, è in atto un riassestamento dei consensi che, al momento, incide più sul trend di alcune liste che sulle oscillazioni dei due schieramenti.
Nel centrodestra si arresta, per ora, la corsa di Forza Italia che conserva il suo 20.5%, mentre An fa registrare un incremento e dall'11 passa al 12%, guadagnando un punto importante per gli equilibri interni della coalizione. Al contempo la lista Nuova Dc-Nuovo Psi scende al di sotto del 2%, ed in relazione a ciò, la stima dell'assegnazione dei seggi subisce variazioni di non poco conto, visto che, se le percentuali dovessero rimanere quelle attuali, Alternativa Sociale non avrebbe la possibilità di entrare in parlamento ed i 277 deputati assegnati di diritto alla minoranza verrebbero divisi tra un numero minore di liste, facendo mutare lo scenario. Il partito di Fini infatti, con l'incremento del +1% guadagnerebbe 76 seggi, e Forza Italia 129. In difficoltà, invece, la Lega che, in calo di consensi, (4.5%), vedrebbe diminuire la propria squadra a 28 deputati.
Nel centrosinistra sorprende, il "congelamento" del consenso nei confronti dell'Unione, stabile da molte settimane, nonostante l'accentuarsi dello scontro politico. Quasi tutti i partiti hanno conservato intatto il proprio consenso, il che fa ritenere che l'incremento delle scorse settimane della Cdl non derivi da uno spostamenti di voti da sinistra a destra. Nella Lista unitaria non vi sono stati cambiamenti e, con il 32%, avrebbe diritto a 220 deputati, mentre Italia dei Valori, consolidando la probabilità di superare la soglia del 2%, potrebbe puntare ad entrare alla Camera con 15 deputati. Da notare piuttosto l'incremento delle liste minori in cui compaiono i consumatori, i pensionati, la Svp e le Civiche che, sommate tra loro, potrebbero raggiungere il 2.5% e quindi apportare all'Unione un consistente pacchetto di voti.


Dove sta la gloriosa rimonta bananas?


Calma, adesso arriva.


La settimana scorsa il csx era sotto assedio mediatico per il momento questa settimana sembra essere piu' favorevole al csx..che potrebbe guadagnare soprattutto al centro...il cdx sembra aver terminato le cartucce fra un pò inizia la par condicio..l'unica cosa che temo sono le manifestazioni contro le olimpiadi speriamo di non dargli appigli in questo senso...


Comunque sempre strani questi sondaggi Ipr...
Gli "altri" dei due schieramenti, che a dicembre erano l'1%, ora sono al 2,5% da entrambe le parti.
O un sacco di gente ha deciso di votare per partiti sconosciuti, o è cambiata la metodologia. Per non ce lo dicono...


e da domani..par condicio!


Probabilmente durante la par condicio.Originariamente Scritto da brunik


ma vi dimenticate sempre o fate finta di non vedere che questi sondaggi sono pubblicati da la repubblica o da l'espresso!?Originariamente Scritto da Lollo87Lp
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..... neanche un minimo dubbio che siano leggermente pilotati?


Hey, ma non eravate voi a dire che l'IPR vi dava in ripresa?Originariamente Scritto da Libero
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