Soddisfatto il Professore: "A parte il dissenso con la Rosa nel pugno
c'è l'accordo completo su tutto con gli altri partiti dell'alleanza"
Unione, c'è l'intesa sul programma
Prodi: "Così possiamo vincere"
Ma i Radicali insoddisfatti lasciano il vertice del centrosinistra
Emma Bonino: "Non accettata nessuna nostra proposta"
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Emma Bonino
ROMA - Leader dell'Unione soddisfatti per l'intesa raggiunta sul programma e Radicali contrariati che lasciano il vertice di Santi Apostoli. Finisce così il vertice con Romano Prodi che doveva servire proprio a limare gli ultimi ostacoli per la stesura definitiva del 'manifesto' del centrosinistra.
Prodi. "Ce la metteremo tutta, come si dice nel linguaggio sportivo. Penso che gli elementi per vincere ci siano, poi è chiaro che decideranno gli elettori", dice Romano Prodi al termine del vertice. "Non mi accontento delle indagini degli opinion-poll - aggiunge - che sono pure così favorevoli a noi. Le elezioni sono sempre un fatto incerto". E il Professore spiega che a parte i "due punti di dissenso" registrati con la Rosa nel pugno, c'è un "accordo completo su tutto quanto con tutti gli altri partiti dell'Unione".
I Pacs. "L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto - recita il testo dell' accordo raggiunto. "Al fine di definire natura e qualità di una unione di fatto non è dirimente il genere dei conviventi e il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto - si legge ancora nel testo - quale criterio qualificante il sistema di relazioni sentimentali, assistenziali e di solidarietà la loro stabilità e volontarietà".
Rutelli. Il presidente della Margherita Francesco Rutelli esprime "grande soddisfazione" per l'accordo. "Anzichè introdurre nuove entità giuridiche - spiega Rutelli - l'intesa si riferisce ai diritti delle persone senza introdurre istituti che avrebbero potuto creare confusione rispetto a quello del matrimonio indicato nell'articolo 29 della Costituzione". Rutelli non nasconde che si è trattato di una discussione molto difficile, anche perché "si trattava di una materia nel tempo costruita come oggetto di contrapposizione, ma la soluzione - afferma - è soddisfacente".
Bersani. "Nell'insieme abbiamo fatto un lavoro enorme", dice soddisfatto Pierluigi Bersani, uno dei membri della delegazione Ds al vertice dell'Unione, 'orfana' di Piero Fassino. L'unico rammarico è l'atteggiamento tenuto da Emma Bonino. "Vedremo domani come affrontare questo problema - ha affermato - dal momento che loro hanno mantenuto il dissenso su due punti", in particolare gli aiuti per la scuola privata e le unioni di fatto, sui quali "hanno ritenuto la formulazione non sufficientemente adeguata".
Fausto Bertinotti. "Attraverso un confronto politico molto serrato è stato raggiunto un accordo e un punto di convergenza" sul programma dell'Unione e anche sulla questione dei Pacs. Lo afferma il segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti al termine del vertice dell'Unione. Il leader del Prc parla di un risultato positivo e a chi gli chiede di un confronto con Rutelli piuttosto acceso, accenna a conflitti molto fermi e a un confronto serrato. Infine un auspicio: "Ora tutti i partiti dell'Unione investano su questo programma".
Il no radicale. "Mi auguro che ci ripensino, hanno tempo fino al 24 febbraio", ha auspicato Emma Bonino. La leader radicale ha spiegato che a non essere accettati sono stati in particolare "l'abolizione del finanziamento delle scuole private cattoliche". E poi ancora i Pacs, "cioè il riconoscimento dell'unione delle coppie di fatto non c'è. Stanno ancora negoziando non so quale testo".
Semaforo rosso da parte dei componenti della coalizione anche alle altre proposte come l'abolizione degli ordini professionali e il reddito minimo garantito. "In particolare - dice Bonino - abbiamo posto un problema politico serio, che riguarda milioni di persone, per le scuole private cattoliche e abbiamo avuto un no".
Oliviero Diliberto. "Sui Pacs si è trovato un ragionevole punto di compromesso", dice il leader dei Comunisti italiani specificando che sulle varie questioni in discussione si è trovato un punto di equilibrio. Poi una stoccata a Pannella e Boselli: "Io i Radicali non li volevo. Li conosciamo tutti. Ora chi li ha portati nella coalizione (lo Sdi, ndr) si gratta la rogna".
Alfonso Pecoraro Scanio. Duro anche il commento del leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio: "Abbiamo trovato un sostanziale accordo su tutto, anche sulle unioni civili. Perché Emma Bonino ha lasciato il tavolo? Perché sta facendo la sua campagna elettorale. Ma noi siamo responsabili e puntiamo a far vincere la coalizione per non regalare l'Italia a Berlusconi". Alfonso Pecoraro Scanio illustra anche gli altri temi dell'accordo: "Ritiro immediato dall'Iraq, scelte avanzate sul campo dell'energia, scelte avanzate sul campo della pace e dei diritti. Superamento della legge Moratti e della legge Biagi. Superamento dei Cpt. Mi sembra, onestamente - ha concluso -, un programma serio".




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