CONSIGLIO D'EUROPA CONTRO BAFFONE: COMUNISTI MAI PIU'
di Bruno Tiozzo
L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (composta da parlamentari nazionali provenienti da 46 Paesi) ha approvato una risoluzione che condanna i crimini commessi dai regimi comunisti.
È noto da tempo che il comunismo dove è stato al potere ha causato circa 100 milioni di morti, di cui 65 milioni in Cina e 29 milioni nell’Unione Sovietica, per non parlare di altri soprusi, privazioni di beni e violazioni dei diritti umani. Ciò nonostante, si tratta di un giorno storico, come sottolineato giustamente dal relatore, il deputato conservatore svedese Göran Lindblad, perché i crimini del comunismo non erano mai stati condannati prima a livello internazionale.
Nel testo approvato si rileva tra l’altro che il crollo dei regimi comunisti dell’Europa dietro la “cortina di ferro” non è stato seguito da un’inchiesta internazionale approfondita, né da un dibattito sui crimini commessi. La risoluzione invita inoltre i partiti comunisti o post-comunisti di “riesaminare la storia del comunismo e il loro proprio passato, a prendere chiaramente le distanze dai crimini commessi dai regimi comunisti totalitari ed a condannarli senza ambiguità”.
Un monito che riguarda da vicino l’Italia. Abbiamo purtroppo ben due partiti presenti in Parlamento che si dichiarano comunisti, di cui uno abbia addirittura avuto il cattivo gusto di tappezzare le nostre città con manifesti contenente lo slogan “Comunisti è bello”. Alla faccia delle vittime del marxismo…
Gli elettori moderati che valutano di votare per il centrosinistra dovrebbero riflettere se vogliano veramente consegnare il governo della nostra Nazione ad una coalizione dove avrà una determinante voce in capitolo una forza politica che rifiuta di condannare i crimini del comunismo.




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