Nel 2003 cadeva la riforma della scuola media unitaria, non poteva capitare in un momento peggiore contemporaneamente il governo presentava in parlamento il progetto di legge delega moratti, un compleanno caduto male nonostante le affermazioni roboanti di berlusconi:” dopo 34 tentativi falliti siamo riusciti a riformare la scuola.
Prima di cominciare a vedere dei contenuti della legge moratti e di altri provvedimento soprattutto per quanto concerne le scuole superiori, occorre vedere in generale qual’è la filosofia,della riforma: da un lato un concetto di scuola che riconduce tutto alla famiglia, il primato quasi esclusivo dell’educazione dei propri figli, dall’altro, dall’altro il mercato come regolatore in ultima istanza dello stesso settore dell’istruzione.
Due ideologie che hanno come risultato una scuola che non è più attore di mobilità sociali, ma si limita a riprodurre le differenze sociali, culturali ed economiche delle famiglie.
Per quanto riguarda i licei le principali modifiche
l liceo classico che da quasi un secolo forma i giovani destinati all’università non subito sostanziali modifiche c’è qualche piccolo aggiustamento, ma nulla di trascindentale(linga straniera quinquennale, qualcosa in più di matematica).
Molto più sostanziali sono i cambiamenti per quanto riguarda il liceo scientifico con l’introduzione della seconda lingua , con il ridimensionamento del latino non tanto in quanto a ore, ma in quanto non essendo più materia dell’ultimo anno non è più una materia d’esame.
Tutti settori ex tecnici sono diventati degli zombi soprattutto i licei tecnologici dato che non si sa a cosa debbano servire non si sa che fine faranno, l’annaquamento delle materie di indirizzo viene solo in parte compensata con un aumento delle materie più generali non si impara una professione a quella pensa l’università.
il momento della scelta durante i primi mesi del terzo anno della scuola media, cioè a 12 anni e mezzo, lo studente dovrà scegliere tra il sistema degli 8 licei (di durata quinquennale) e il canale della formazione professionale che durerà 4 anni., questo porterà a una profonda rigidità del sistema a meno che qualcuno voglia credere alla favola della possibilità di passaggio tra licei e formazione professionale
È stato poi introdotto un itinerario di serie C rispetto agli altri due che si può fare a 15 anni la cosidetta scuola lavoro grazie alla quale gli studenti potranno completare la loro formazione direttamente in azienda fino a 18 anni un azienda che praticamente sosituisce la scuola.
Non so se nessuno ha mai sentito parlare della professoressa cui don Milani spediva le sue lettere che dicevano:”guardi signora che suo figlio non capisce niente lo mandi alla formazione professionale”, se queste lettere fossero state scritte al giorno d’oggi avrebbe potuto dire lo mandi alla scuola lavoro. Si tratta, in sostanza, di un percorso di terzo grado: un inserimento da realizzarsi sulla base di convenzioni con aziende, associazioni imprenditoriali, camere di commercioL’alternanza scuola-lavoro, non ha nulla a che vedere con l’integrazione tra le due realtà e che prevede un apprendistato di valore formativo e stage e tirocini in azienda.
Il portfolio Teoricamente potrebbe essere utile un Documento che accompagna il percorso scolastico degli studenti. Praticamente la proposta è destinata a pesare negativamente sul futuro dello studente rischiando di costituire un Documento pesante che sancisce le difficoltà degli studenti e che come tali sono destinate a presentarsi ad ogni passaggio come un fardello . Crescere e imparare, io credo, non è una gara, ma viceversa un percorso che deve portare tutti al traguardo.
Il tempo scuola: è in larga parte "a cadenza individuale"; si articola cioè "su richiesta" delle famiglie. La "personalizzazione" dei percorsi didattici,. In questo nuovo scenario, il confronto, la socializzazione e l’arricchimento che deriva dalla conoscenza dell’altro, non sono più fattori.
Il diritto a vivere e studiare in una scuola laica e multiculturale ossia perché venga applicata la costituzione italiana dove prescrive che le scuole private non devono essere pagate con le spese dello stato
Tutti i settori ex tecnici sono diventati delle specie di zombie non si sa a cosa servono e a cosa debbano servire, vi è uin annaquamento delle materie di indirizzo senza che vi sia
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