WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 24 FEBBRAIO 2006
L'11 settembre Rumsfeld ordinò: "Raccogliamo le prove per colpire Saddam"
Erano passate soltanto poche ore dalla tragedia del "World Trade Center", ma il segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld aveva già le idee molto chiare in merito al nome del responsabile di quel massacro. E, soprattutto, aveva un'idea decisamente precisa a proposito dell'uomo che si doveva accusare.
L'attuale sottosegretario alla Difesa Usa Steve Cambone (allora semplice aiutante di Rumsfeld) scrisse in un bigliettino le direttive del numero uno del Pentagono, appunti che sono stati resi pubblici in questi giorni in ossequio al "Freedom of Information Act".
"Vedere se abbiamo prove sufficienti per colpire anche Saddam Hussein, oltre che Bin Laden - ordinò Rumsfeld - raccogliere tutti gli elementi, cose pertinenti e non".
Il Pentagono ha confermato l'autenticità del biglietto, ma ha giustificato l'operato del proprio comandante affermando che in casi di emergenza come quello che si verificò nel settembre del 2001 si cercano prove in ogni direzione. Un biglietto, quello scritto da Cambone, che alimenterà però i sospetti di chi ripete da anni che l'amministrazione Bush aveva come obiettivo quello di abbattere il regime iracheno sin dal primo giorno del suo insediamento e che la strage dell'11 settembre compiuta da al Qaeda divenne sin da subito un pretesto per mettere in pratica quel proposito.