l'altra sera, per caso, mi è capitato di vedere in tv l'inaugurazione
dei giochi olimpici.
Debbo dire che nel vedere l'ampia scena sovrastata dall'immenso ed
irraggiungibile braciere della fiamma sacra, una scenografia fredda,
imperiale, abitata da centauri scuri con torce alla nuca, ho provato
uno strano senso di freddo. Mi sembrava una scena curata dalla regista
di Hitler Leni Rienfenstal in collaborazione con esperti
hollywoodiani.Mai lo sport mi è sembrato così lontano dallo spirito
della Grande Grecia quando in occasione delle Olimpiadi si
sospendevano tutte le ostilità, tutte le guerre.
E' stata l'apoteosi del grande vuoto del consumismo capitalistico,
il biglietto di visita di una società dominata dalla freddezza della
forza e dal potere che magnifica se stesso-




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