salve, perchè secondo voi, arte e destino procedono nello stesso verso?grazie
salve, perchè secondo voi, arte e destino procedono nello stesso verso?grazie
L'arte è nata come prima espressione, come comunicazione di un popolo quando non direttamente di un singolo artista comunque inserito in quel particolare momento e contesto storico e culturale nel quale esso vive o viveva, per questo essa va di pari passo con il destino dei popoli stessi che l'hanno generata. Oggi con la perdita dei valori, con la perdita delle priorità e dei sani principi del buoncostume e del buonsenso un popolo destinato alla degenerazione non può che produrre arte degenerata o alle volte addirittura non produrre neanche più quella.Originariamente Scritto da martuzio
Roberto Mime - dirigente
ottimo, la penso esattamente come te, in tutti i sensi, capisci in che senso? anche politicamente. socio-culturale...penso che la perdita dei valori può portare ad un destino non esatto. anche se poi sfocia in quello dato da dio.Originariamente Scritto da Roberto Mime
Ed è sfortunatamente il caso anche dell'arte della tessitura e dell'annodatura dei tappeti orientali caro Mime, ormai destinata alla sua parabola conclusiva. La civiltà del benessere, e la globalizzazione aggressiva infatti cominciano ad affacciarsi in Iran, in India, in Afghanistan, in Pakistan, in Uzbekistan, ecc ecc, e anche nei più remoti angoli montagnosi di quelle terre costa ormai troppo annodare tappeti.Originariamente Scritto da Roberto Mime
Fare un tappeto oggi costa carissimo sia all'imprenditore che all'artigiano singolo. Un buon annodatore riesce a fare circa 10mila - 14mila nodi al giorno e la sua paga è calcolata in base al numero di nodi più o meno fitto. Ma 14mila nodi al giorno equivalgono a 9 decimetri quadrati di tessuto, neppure un metro di tappeto alto dieci centimetri! Il che significa che per annodare un tappeto di media qualità e della dimensione di 6 metri quadrati (2x3) occorrono due mesi di lavoro di una persona sola oppure venti giorni di lavoro per tre operai affiancati. Di fronte alla vita carissima e frenetica del mondo moderno appare così impossibile credere che un lavoro così specializzato e così lento possa perpetrarsi ancora lungo. Il tappeto resta così, oggi più che mai destinato per sempre a merce rara, autentico investimento di capitale per il ricco collezionista di New York come per il beduino che fa di esso la sua ricchezza.
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