ENI, RICATTO GAZPROM (GRAZIE SILVIO, GRAZIE VLADIMIR)
Se TelecomItalia piange per la botta inflitta dal Consiglio di Stato, all'Eni non ridono perchè sarebbe in arrivo una mega sanzione da 150 a 180 milioni di euro.
Anche questo è l'effetto delle anomalie del mercato italiano dove alcuni gruppi (pubblici o privati che siano) esercitano una posizione dominante. Questo è il tema che intriga di più Romano Prodi e Mario Monti perchè è proprio sulla liberalizzazione dei mercati e dei servizi che il Professore di Bologna intende caratterizzare il suo futuro governo.
Paoletto Scaroni è molto seccato per la batosta che sta arrivando e che trova origine anche nella politica del suo predecessore Vittorio Mincato. Ma il manager con gli occhiali da seminarista in queste ore ha ben altro a cui pensare. Da oggi infatti avviene in Italia qualcosa di straordinario perchè si intaccano le scorte strategiche per l'emergenza gas.
In un articolo sul "Corriere della Sera" il ministro Scajola cerca di difendere il governo dell'amico Berlusconi (amico di Putin) dall'accusa di essere stato inerte di fronte all'emergenza. Ma il dispiacere più grosso a Paoletto Scaroni arriva dalle parole di Carlo Scarpa, un esperto di energia dell'università di Brescia che spiega perchè Mosca e l'amico Putin ancora ieri abbiano tagliato le forniture del 16%.
"Mosca - dice il professore - vuole che Roma apra le porte del mercato italiano. E' un ricatto che non era mai stato fatto neanche ai tempi dell'Unione Sovietica e Gazprom che oggi vende il proprio gas all'Eni, vuole mettere le mani sui margini realizzati dal colosso italiano sui consumatori finali".
Grazie Silvio, grazie Vladimir. Dasvidania.
DAGOSPIA.COM
I TG NATURALMENTE NON DIRANNO NIENTE SU QUESTA STORIA....
VIA GLI AFFARISTI DAL GOVERNO DEL PAESE!!!!!




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